Catania. Vergogna. E’ il coro di voci che si solleva, e come un’onda di acqua gelata, investe l’amministrazione Bianco. Tutta colpa di quel solarium incompleto e privo di ogni tutela, che da poco più di staziona come un cetaceo arenato sulla spiaggia, a ridosso della scogliera di San Giovanni Li Cuti.
“Il nostro sindaco – tuona il componente dell’assemblea nazionale Fratelli D’Italia Luciano Zuccarello – così bravo con le passerelle e le sortite mediatiche regala alla città un’altra perla: un solarium ancora da completare a fine luglio lasciato irresponsabilmente incustodito alla mercé di tutti e potenzialmente pericoloso per i bambini. Ma mago Merlino Bianco – aggiunge l’esponente di FdI – prosegue nella sua incessante opera di pressapochismo politico. Come dimostra un’inchiesta giornalistica l’associazione a cui è stata affidata – senza approfondimenti di sorta – ha sede a Rimini e il Comune non si è minimamente informato sulle attività che essa svolge per i disabili concedendo con inaudita leggerezza le autorizzazioni necessarie. Così – attacca Zuccarello – si consuma l’ennesima vergogna per la nostra città. In piena estate, in uno dei posti più suggestivi e noti di Catania, turisti e bagnanti assistono allo spettacolo riprovevole di uno scheletro di legno e acciaio lasciato all’abbandono. Con la beffa ulteriore per i diversamente abili che avevano sperato di poter fruire di un’ampia piattaforma che mai vedrà – per insipienza amministrativa – la luce”.
Gli fa eco, puntando il dito contro questa pessima cartolina estiva, il capogruppo di Grande Catania, Giuseppe Castiglione, che attraverso un comunicato stampa, urla tutto il suo sdegno per la situazione davvero penosa che avviluppa le spiagge catanesi.
“ Occorre il recupero di quelle che sono alcune delle più importanti ricorse turistiche per l’intera provincia etnea- afferma Castiglione- Per quanto attiene il solarium di San Giovanni Li Cuti, che occupa circa 600 metri quadrati, è inconcepibile lasciarlo in queste condizioni. Un progetto partito con notevole ritardo e sospeso nelle ultime settimane lasciando materiale edile alla portata di chiunque. Un danno enorme all’immagine di questa parte della città affollata ogni giorno da centinaia di persone che protestano e che chiedono di eliminarla completamente per potersi riappropriare dell’area. Stessa situazione per le 3 spiagge libere del viale Kennedy che continuano ad essere trattate come pattumiere. Un segnale evidente che, senza un programma di rivalutazione delle spiagge che duri tutto l’anno, questa zona continuerà ad essere considerata una terra di nessuno dove chiunque può fare quello che vuole.”
Un danno enorme quindi, per una città che come al solito parte in quinta e si ferma in retromarcia. Una situazione che getta ombre su uno dei settori che dovrebbe invece essere il fiore all’occhiello di un territorio benedetto dal mare.
Nicoletta Castiglione

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