Catania. Non ci si annoia mai quando si parla di politica catanese. Nemmeno gli ultimi giorni dell’anno, nemmeno in quei giorni che servirebbero solo a dispensare auguri e a tirare un pò le somme. Qui i giochi si fanno ancora, e tengono banco sulle cronache cittadine. Dalla grande polemica legata al Capodanno dispensioso organizzato dalla giunta Bianco, al battesimo di Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni che ieri ha consacrato Manlio Messina e Ludovico Balsamo, suoi grandi sostenitori, fino al tanto atteso e traballante Consiglio Comunale di oggi, che avrebbe dovuto affontare il tema scottante del bilancio annuale ma che si è concluso con un nulla di fatto, per concludere con la notizia della proroga dei contratti Puc fino a Marzo 2016. insomma ce ne è davvero per tutti i gusti. e la giostra del primo cittadino non ci delude mai in quanto a sussulti e giravolte. E così dopo un anno di balletti che hanno stravolto e travolto la mappa degli schieramente del Consiglio Comunale, l’intransigente manlio messina e Ludovico Balsamo, fanno un passo in avanti e promettono un’opposizione senza eguali pronta a sferrare l’attacco finale ad un’amministrazione dormiente ed inefficente. A sigillare la battaglia, l’ incontro ieri con Giorgia Meloni, affida “Fratelli d’Italia” ai due consiglieri e boccia su tutti i fronti il governo Crocetta, definendolo il peggior governo siciliano della storia. E attendendo il terzo moschettiere perchè il partito diventi un gruppo protocollato anche a Palazzo degli Elefanti, la Meloni si dice fiduciosa sulla ricostituzione di una destra forte e compatta sul territorio siculo.  A dar manforte alle critiche che piovono copiose sull’amministrazione, è la difficile situazione che ancora una volta riguarda la revisione dei conti e il bilancio di previsione 2015. Ancora incerta la presenza dei documenti riguardanti i debiti fuori bilancio, e di altra documentazione legata al consuntivo che oggi si sarebbe dovuto votare in consiglio Comunale. Consiglio rinviato a domani a causa del mancato raggiungimento del numero legale. Una situazione prevedibile e incresciosa che getta ancora ombre sulla seduta più chiacchierata dell’anno. A calmare un pò le acque arriva la notizia riguardante i contratti Puc, che quasi a voler sminuire il problema della parziale presentazione dei documenti riguardanti il bilancio, salta fuori dal cilindro del solerte primo cittadino quasi a voler testimoniare la certosina revisione di certi conti. I  contratti dei 183 lavoratori “Progetti utilità collettiva” del  Comune di Catania sono infatti stati prorogati fino al prossimo 31 marzo. Lo ha  deliberato la giunta comunale di Catania presieduta dal sindaco Enzo, con  prestazione oraria di 24 ore settimanali.
La decisione è stata assunta nelle more dell’approvazione dei bilanci del Comune e della Regione siciliana.
“I  lavoratori precari – ha precisato il sindaco Enzo Bianco – inseriti  tra i Puc del Comune di Catania svolgono funzioni  importanti in Direzioni e Servizi strategici della struttura comunale.  Senza di loro la macchina amministrativa rischierebbe di subire una  battuta d’arresto difficilmente superabile. Per questo motivo e per il  rispetto di ogni singolo lavoratore e delle loro famiglie abbiamo  provveduto alla proroga”.
“L’azione svolta  ha aggiunto  l’assessore al Personale Marco Consoli – ci consentirà di avviare nel  2016 il percorso per le prime stabilizzazioni, mantenendo così fede  all’impegno  che l’Amministrazione Comunale ha assunto  nei confronti  dei propri contrattisti, di sanare una volta per tutte una posizione  congelata da oltre 26 anni. Questa nuova azione si coniuga perfettamente  con la filosofia portata avanti dal Sindaco Bianco di massima   efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa”.
Nei  giorni scorsi si era temuto per la sorte dei precari perché un  emendamento alla legge di Stabilità approvato dalla Commissione Bilancio  della Camera prevedeva sì il rinnovo per un anno dei contratti di  questi lavoratori ma aveva lasciato fuori quelli dei Comuni in dissesto o  con Piano di rientro. Il Sindaco, anche come presidente del Consiglio  nazionale dell’Anci, era subito intervenuto, a Roma, sul governo e sulla  deputazione siciliana. La situazione era stata poi risolta con un  emendamento presentata dai deputati siciliani del Pd e approvato dalla  Camera. Chissà se domani,  il Consiglio Comunale terrà conto di questo asso nella manica della giunta…

Nicoletta Castiglione

 

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