Catania. Sciopero netturbini, in attesa degli stipendi, siamo in un mare di… rifiuti
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Catania. Che meravigliosa città la nostra. Il mare, il vulcano, la spiaggia nera, la spiaggia bianca, i faraglioni, la pineta. Fiabesche contraddizioni paesaggistiche che rendono la città dell’elefante una stupenda cartolina nelle memorie dei turisti e degli stessi abitanti. Peccato che in questi giorni, la difficile situazione di stallo economico che vive l’azienda delegata al ritiro dei rifiuti, abbia fatto piombare la sublime Catania in un porcile a cielo aperto. Sacchetti d’immondizia invadono carreggiate e gli angoli delle strade. Come ruscelli maleodoranti si riversano in ogni dove, colorando tristemente il territorio e le sue bellezze. Causa di questo scempio, il mancato pagamento degli stipendi dei netturbini. L’assicurazione dell’amministrazione è che gli stipendi di agosto verranno corrisposti entro la prima settimana di ottobre. E così la lenta ripresa dovrebbe esser cominciata già stanotte, nonostante la foto di una città ferita a colpi d’immondizia sia ben diversa. Pare infatti che gli operatori ecologici stiano continuando a riunirsi in assemblea, spaventati dalla scoraggiante situazione comunale. La mancanza di liquidità nelle casse di Palazzo degli Elefanti pare sia destinata a perdurare, provocando ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti, e non solo a quelli che si occupano di nettezza urbana. Una possibilità affatto remota che preoccupa alcuni consiglieri. A questo punto c’è chi propone quindi di accelerare la gara di appalto per l’affidamento del servizio, perché sembra davvero remota la possibilità che l’azienda commissariata si metta in pari con i pagamenti arretrati. Nel frattempo, soffrono le famiglie di chi non percepisce lo stipendio, e soffre Catania, il suo decoro e la sua dignità.
Nicoletta Castiglione

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