CATANIA − Gli agenti del Nucleo Anti-bracconaggio della Polizia provinciale, nei pressi del viale Giuseppe Lainò, vicino alla circonvallazione di Catania, hanno scoperto attrezzature usate per catturare cardellini. Con un elaborato sistema reti fisse, i bracconieri prendevano i volatili con l’ausilio di richiami vivi, cardellini adulti, novelli e “incardellati” (cioè nati in cattività).

Il tutto è stato sequestrato e, dopo aver informato la competente Ripartizione Faunistico-Venatoria, i cardellini sono stati liberati (tranne l’incardellato, per tutelarne l’incolumità). All’autorità  giudiziaria è stata inoltrata denuncia contro ignoti. L’attività di uccellagione, ovvero la cattura indiscriminata dei volatili mediante dispositivi fissi, è punita penalmente e provoca un danno ambientale devastante, in quanto la cattura di un esemplare “buono” per la vendita comporta la morte e mutilazione di diverse decine di individui.

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