CATANIA − “Cialdini, massacratore di innocenti meridionali” l’aveva apostrofato così, nel corso della sua battaglia affinché quella via tanto trafficata del centro di Catania perdesse il nome di un personaggio alquanto sindacabile e piuttosto ombroso della storia nazionale. Adesso, dopo due anni, sostenuto dalla commissione toponomastica di cui è componente di minoranza, il consigliere comunale Sebastiano Anastasi, ha potuto cantar vittoria, spodestando il generale dal piedistallo civico sul quale era stato malamente collocato. Via quindi quel nome e quel cognome scomodi, finalmente la strada che a breve ospiterà l’ufficio anagrafe, si fregerà di un nome lodevole, simbolo d’integrità morale e professionale. All’avvocato Giorgio Ambrosoli infatti, ucciso da un sicario nell’ambito della sua indagine sulla Banca Privata Italiana, verrà intitolata la via. Ma un altro successo, fa brillare questa bagarre stradale. La piazza adiacente infatti, come auspicato dallo stesso Anastasi, sarà intitolata alla martire di Pizzolungo, Barbara Rizzo, assassinata erroneamente brutalmente insieme ai suoi gemellini, nel corso di un agguato di mafia.
“Sono veramente soddisfatto del risultato ottenuto. Nessuna polemica, nessun grosso ostacolo. Solo buon senso. Il buon senso di regalare a questa città il vanto di avere strade dedicate a personaggi davvero meritevoli. Questo traguardo raggiunto mi auguro però − ha concluso Sebastiano Anastasi − sia solo il primo tassello all’interno di un progetto più esteso. Un progetto che comprende soprattutto i quartieri di periferia, nei quali permangono moltissime strade senza nome, che speriamo d’intitolare presto a personaggi altrettanto importanti.”

 

Nicoletta Castiglione

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