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Sono stati sequestrati oltre un milione di articoli natalizi dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Catania. I finanzieri hanno concluso due operazioni finalizzate al ritiro dal mercato di prodotti natalizi non conformi e non sicuri e al contrasto della contraffazione. Come di consueto, infatti, con l’avvicinarsi delle festività si assiste all’aumento delle vendite degli articoli dedicati, come luminarie e addobbi, che non sempre sono conformi alle normative dell’Unione Europea dettate a tutela dei consumatori.
Proprio in tale contesto, nell’ambito dei servizi predisposti per il controllo economico del territorio, è stato individuato nella zona industriale di Catania un magazzino di stoccaggio merci non sicure, di provenienza cinese, pronte ad essere immesse in commercio per lo “shopping natalizio”. I prodotti rinvenuti, realizzati senza rispettare alcun standard di sicurezza e soprattutto ricorrendo a materiali di scarsa qualità e privi del marchio “CE”, avrebbero potuto costituire un rischio per la sicurezza dei consumatori ed in particolare dei bambini trattandosi di accessori alimentati elettricamente e destinati a completare i tradizionali addobbi. Infatti lo scadente assemblaggio di tali apparecchiature fa sì che possano divenire fonte d’innesco di incidenti domestici (cortocircuiti, principi d’incendio, dispersione di corrente) con conseguenze facilmente immaginabili. Al termine dell’ispezione sono stati sequestrati un milione e trecento mila articoli mentre il responsabile, un cittadino cinese titolare anche di un esercizio commerciale nel centro del capoluogo etneo, è stato segnalato alla Camera di commercio di Catania per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative.

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Nel corso di un altro intervento, nel territorio di Misterbianco, è stato individuato un centro di vendita di calzature all’ingrosso gestito da una cittadina di nazionalità cinese che, nel tentativo di sviare i controlli sulla qualità delle merci poste in vendita, aveva occultato le scarpe contraffatte all’interno di confezioni non riproducenti alcun
marchio registrato. Il monitoraggio dell’attività, in corso già da alcuni giorni, aveva consentito di rilevare un sospetto viavai di clienti extracomunitari che si recavano presso il negozio per l’acquisto di merce. L’intervento ha permesso alle Fiamme Gialle di scoprire che l’attività commerciale era in realtà un grande centro di smistamento di calzature con marchio contraffatto Gucci. Al termine dell’operazione sono state sequestrate circa 1000 paia di scarpe di ottima fattura pronte ad essere immesse sul mercato illecito dove avrebbero fruttato oltre 40 mila euro mentre la titolare è stata deferita all’Autorità giudiziaria.
Alessandro Famà

A proposito dell'autore

Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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