CATANIA − Confiscati i beni del clan Pillera-Puntina riconducibili al boss Giacomo Maurizio Ieni; sigilli anche alla discoteca Empire di Catania, società formalmente intestata a Domenico Di Bella ma riconducibile, secondo gli inquirenti, a Ieni. La discoteca era già stata sequestrata nel 2006 nell’ambito della maxi inchiesta Atlantide. Domenico Di Bella, già coinvolto nel sequestro del 2006, secondo delle ipotesi prestanome di Ieni, è stato scelto dal Comune di Catania, pochi giorni fa, per inaugurare la “Strada degli artisti”.

L’Amministrazione comunale di Catania è intervenuta con una nota sulla vicenda del sequestro della discoteca Empire.

“In questi anni − si legge nella nota − la Magistratura e le Forze dell’Ordine hanno inflitto alla mafia colpi pesantissimi e l’Amministrazione ripone la massima fiducia nel loro operato e li sostiene. Per questo, se nella vicenda che ha portato al sequestro dei beni al boss del clan Pillera-Puntina Giacomo Maurizio Ieni, tra cui la discoteca Empire, ci sarà un rinvio a giudizio, ci costituiremo ovviamente e immediatamente parte civile. Per quanto riguarda l’inaugurazione della “Strada degli artisti”, avvenuta qualche giorno fa, si ricorda come si sia trattato di un intervento di riqualificazione urbana al quale hanno concorso diversi soggetti, dall’Accademia di Belle arti, ad associazioni, a privati. E che questi privati non erano mai stati oggetto di provvedimenti da parte dell’Autorità giudiziaria”.

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