di Marco Spampinato

(Catania) – Tre giorni fa un presidio davanti la Prefettura, poi un rimbalzo di responsabilità tra i rappresentanti O.D.A e l’ASP di Catania, oggi le sigle sindacali e i lavoratori davanti alla sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale per venire a capo della cronica mancanza di liquidità rispetto, principalmente, a quanto dovuto ai dipendenti dell’importante struttura che si occupa di fornire servizi ai disabili psichici e fisici di Catania e provincia “Prima di strumentalizzare una presunta cattiva gestione amministrativa da parte dell’Opera Diocesana Assistenza ponendo attenzione ai ritardi sui mandati di pagamento o sulla non puntuale presentazione di certificazioni necessarie come il DURC, i cittadini, in merito al sit-in odierno degli operatori davanti la sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, devono sapere che siamo alla presenza di un problema di rilievo a
danno dei lavoratori”. Questo l’inciso di Andrea Scuderi, educatore presso la stessa O.D.A. e rappresentante sindacale con RSA-CGIL che puntualizza “Gli operatori, qui riuniti per protesta, sono senza stipendio da cinque mesi ma continuano a offrire la loro prestazione professionale quotidiana agli oltre 2.000 assistiti diversamente abili o affetti da gravi disfunzioni. Grazie al ‘volontariato’ di queste 500 persone è stato possibile continuare a svolgere, ad oggi, una attività di Servizio Sanitario Nazionale per coloro i quali, tra gli assistiti nel territorio, hanno meno voce in capitolo di altri”. Nella mattinata di oggi la delegazione composta da una cinquantina di lavoratori della realtà fondata negli anni ’80 da Padre Calanna e che, dalla sua apertura, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, si adopera per fornire servizio di assistenza ai disabili psichici e fisici, ha presenziato davanti la sede ASP Catania di via Beato Bernardo mentre i rappresentanti provinciali delle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL intervenivano a un incontro con il commissario straordinario dell’ASP. “Al momento possiamo dire che parte della questione si avvia a conclusione – ha dichiarato, poco dopo le 12.30, Stefano Passarello segretario provinciale di UIL-FPL (Funzione Pubblica) – Dei cinque stipendi arretrati i lavoratori O.D.A. se ne vedranno pagati due subito. Nel corso delle prossime settimane, poi, alla stessa Opera Diocesana Assistenza dovrebbero arrivare 900mila euro che serviranno a pagare gli altri tre stipendi già maturati e, senza dubbio, saldare anche le fatture dei fornitori che, ad oggi, risultano creditori dell’ODA”.
Permangono consuete preoccupazioni per la spesa corrente che, nel prossimo futuro ed esauriti i cospicui fondi in arrivo, potrebbe rappresentare, di nuovo, il problema reale da affrontare. “A me preme sottolineare – riprende in tal senso Passarello – che con l’insediamento del Commissario Straordinario all’ASP Catania i ‘ruoli’ sono stati firmati con celerità e proprio grazie a questo tempestivo intervento l’intera questione oggi discussa si avvia a una felice soluzione”. I sindacati uniti promuoveranno, nei prossimi giorni, un tavolo tecnico alla sede O.D.A. per definire, e firmare, un protocollo interno che garantisca, principalmente, il puntuale pagamento degli stipendi e il corretto, e celere, impegno delle somme che saranno presto a disposizione del centro. L’eventuale mancato accordo su questo punto provocherebbe nuovi sit-in e un’agitazione degli operatori che, stavolta, potrebbe influire sui servizi da offrire agli assistiti. Un altro eventuale controsenso, pratico e nei fatti, “neo” sociale di certa rilevanza in una città, importante come Catania, dove proprio l’argomento dei servizi di assistenza resi ai diversamente abili era stato discusso con prevedibile enfasi e forte partecipazione fino a un giorno fa nella sede della Casa comunale.

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