di franco liotta

Catania – Sergio Claudio Perroni e il suo romanzo “Renuntio Vobis” (Bompiani), è il nuovo appuntamento, il 19 marzo alle ore 20,00, con “L’Autore per Cena”, progetto culturale promosso dallo Sheraton Catania Hotel. Una singolare e attualissima opera che vede protagonista un Papa dimissionario a colloquio con un ambiguo ospite (un misterioso frate) e nella quale, l’autore sceglie di fa parlare i protagonisti esclusivamente con versetti del Vecchio e del Nuovo Testamento. Uno scontro non solo dialettico, un pacato confronto tra i due che, comincia a prendere vigore e profondità: l’uno nel sostenere, con veemenza, le ragioni della propria rinuncia, l’altro che incalza con l’accusa di avere abbandonato il gregge che gli era stato affidalo, tradendo così il principio stesso della sua missione. Sergio Claudio Perroni, col suo romanzo, affronta un evento della storia recente che ha sconcertato il mondo e ne fa un racconto in cui la parola biblica è, al tempo stesso, sublime strumento espressivo e attualissimo paradigma spirituale; un invito a fare memoria dell’assoluto, unico rimedio al nulla. perroni_copertina Renuntio Vobis

A parlarne con l’autore sarà Paolo Lisi e, infine, alle 21 la “cena bianca: elogio della semplicità” con una menu studiato appositamente dallo chef Saverio Piazza.

Sergio Claudio Perroni

Sergio Claudio Perroni

Sergio Claudio Perroni è editor (Veronesi, Sgarbi, Buttafuoco, Baresani) e traduttore di narrativa inglese e francese (Houellebecq, Ellroy, Foster Wallace, Saint-Exupery). Negli ultimi anni ha pubblicato Non muore nessuno (Bompiani, 2007), Raccapriccio, mostri e scelleratezze della stampa italiana (Aliberti, 2007), Leonilde, storia eccezionale di una donna normale (Bompiani, 2010) e adattato per il teatro il Don Chisciotte di Cervantes (Viva don Chisciotte!, con Gigi Proietti, regia di Gianpiero Borgia, 2008). Nel 2013 è uscito, sempre per Bompiani, Nel ventre, un viaggio narrativo nel cuore di Troia, accompagnato dalle illustrazioni di Velasco Vitali. Il suo ultimo romanzo, uscito nel febbraio 2015, è Renuntio Vobis. Ha ideato e dirige la collana FAQ Books Bompiani.

Ma “L’autore per cena” non è semplicemente un salotto letterario che si svolge davanti ai piatti dello chef, è, piuttosto, l’idea di trovare una modalità nuova di parlare di letteratura e di fare cultura senza barriere e preconcetti, sfruttando l’insolita atmosfera di un grande albergo ed eventualmente altri spazi all’esterno di esso. Letteratura, cucina, arti figurative, fotografia, performance e persino il supporto a startup innovative, come nel caso di Horto in Hotel (la call lanciata di recente per concedere a una startup terreni per coltivare prodotti agricoli a km zero per il ristorante dell’albergo), sono le tante facce del progetto ideato da Ornella Laneri, Carmelo Nicosia, Paolo Lisi, Felicita Platania e Saverio Piazza.

Il progetto “L’autore per cena”, continua con Paolo Mieli, il 1 aprile, che presenta ““L’arma della memoria” (Rizzoli); il 15 aprile Ben Pastor presenta “Kaputt Mundi” (Sellerio); il 20 maggio Cristina Caboni presenta “La custode del miele e delle api” (Garzanti).

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A proposito dell'autore

Franco Liotta

nato a Catania nel 1965, dopo una vita passata in mezzo alla carta stampata, alle soglie del mezzo secolo si è lanciato in collaborazioni on line e radiofoniche. Viene definito “ping pong man” per il suo eterno vagare in terra italica. È molto narciso nel suo essere e fiero della propria voce e della criniera che (da buon leone) conserva e cura gelosamente. Da qualche anno si si applica, con costanza, per diventare un buon tanghero ma, forse, i risultati migliori li esprime nella scrittura.

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