Al Massimino contro lo Spezia finisce 2-2. Marcolin ai microfoni di Sky: “Non riusciamo ad essere incisivi, ma abbiamo giocato bene”.

CATANIA – Il Catania non riesce più a vincere. Dopo il doppio successo consecutivo in casa contro Pro Vercelli e Perugia solo due sconfitte e tre pareggi per la squadra di Marcolin, compreso il 2-2 maturato al Massimino contro lo Spezia nella gara valevole per la trentesima giornata del campionato cadetto. Il Catania rischia addirittura di perderla: dopo il vantaggio di Maniero al 51′ a conclusione di una bella azione dell’ottimo Mazzotta dalla sinistra, la rimonta dei liguri guidati in panchina da Bjelica mette paura e non poco i rossazzurri, prima Datkovic con un imperioso colpo di testa su angolo di Bakic punisce un incerto Gillet, poi Migliore a due minuti dal 90′ gelano il Massimino che contesta apertamente la squadra e la dirigenza. Fortuna che Calaiò, al fotofinish, la metta dentro approfittando dell’assist del solito super-Mazzotta.

Dopo un primo tempo di studio, in cui le azioni rilevanti portano la firma di Mazzotta al 29′ con una conclusione che viene parata abilmente da Chichizola e da Rosina, che su punizione lambisce il palo al 34′, è nella ripresa che si decidono le sorti del match. Il Catania però, dopo aver raggiunto il vantaggio a coronamento di una supremazia territoriale dettata dalle grandi motivazioni per la posta in gioco (poco prima della rete di Maniero grandissima occasione per Ceccarelli di testa e grande parata di Chichizola) comincia a scaricarsi. Il massimo sforzo del Catania si traduce nelle occasioni di Maniero (sempre di testa) ed Escalante che non terminano in rete. Ma le forze vengono via via meno, Bjelica è abile a cambiare la partita anche attraverso le sostituzioni e per poco non gioca un brutto tiro alla squadra di casa. Grande gara per gli ospiti, oltre che del portiere Chichizola, anche per Migliore e Situm, sempre pericolosi davanti. Un ulteriore nota negativa, oltre al risultato, è l’ammonizione per proteste di Calaiò: diffidato, salterà il recupero del Braglia contro il Modena. Catania atteso ora da tre trasferte consecutive (e decisive): Modena, Vicenza e Virtus Entella, obbligatorio portare a casa qualche punto.

Ai microfoni di Sky, al termine della gara, Marcolin analizza la partita: “Quando non chiudi le partite, devi sempre stare attento a non subire la beffa. Andiamo sempre in vantaggio, costruiamo tante palle gol per chiudere, ma non riusciamo mai ad avere la lucidità necessaria. Sono comunque contento della prestazione: abbiamo giocato bene”.

CATANIA-SPEZIA 2-2

MARCATORI: 51′ Maniero, 71′ Datkovic, 88′ Migliore, 90′ Calaiò

CATANIA (3-4-1-2): 1 Gillet; 5 Schiavi, 45 Ceccarelli, 24 Capuano; 18 Del Prete (dal 58′ Sciaudone), 21 Rinaudo, 8 Escalante (dal 75′ Chrapek), 43 Mazzotta; 10 Rosina; 9 Calaiò, 7 Maniero (dal 86′ Rossetti). A disposizione: 22 Terracciano, 15 Sauro, 28 Parisi, 39 Odjer, 25 Piermateri, 14 Barisic. Allenatore: Marcolin.

SPEZIA (3-5-2): 1 Chichizola; 31 Piccolo, 5 Bianchetti, 20 Datkovic, 17 Migliore, 8 Juande, 30 Brezovec (dal 64′ Giannetti), 29 Bakic, 24 Madonna (dal 64′ Kvrzic), 18 Situm, 10 Catellani. A disposizione: 22 Nocchi, 26 Valentini, 15 Katanec, 25 Milos, 11 Luna, 4 Acampora, 27 Canadjija, 14 Cisotti. Allenatore: Bjelica.

ARBITRO: Manganiello della sezione A.I.A.di Pinerolo

AMMONITI: Brezovec, Escalante, Del Prete, Piccolo, Juande, Calaiò

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