CATANIA – “La responsabilità dei gravi disagi per i passeggeri nell’aeroporto di Catania, legati in massima parte alla disorganizzazione strutturale dello scalo, é certamente della SAC, la società a cui è affidato il compito di ‘amministrare, gestire e coordinare le infrastrutture aeroportuali, nel rispetto degli standard tecnici di sicurezza’. A pagare, quindi, non possono essere i passeggeri delle compagnie aeree”. Lo afferma il presidente provinciale della Federconsumatori di Catania, Salvo Nicosia, in riferimento al rafforzamento delle misure di sicurezza prima dell’imbarco dei voli e ai conseguenti pesanti ritardi nell’acceso dei viaggiatori ai varchi dell’aerostazione di Fontanarossa. In questi giorni, e soprattutto venerdì e sabato, le conseguenze dell’inadeguatezza organizzativa della società a cui la SAC ha affidato la gestione della sicurezza nello scalo catanese sono state pagate dai passeggeri, a decine, lasciati a terra, perché le operazioni di controllo non sono state espletate in tempi compatibili con gli orari di imbarco dei voli. Viene da chiedersi se la SAC aveva avvertito le compagnie e i viaggiatori che, causa della propria insufficienza operativa, i tempi dei controlli ai varchi di sicurezza si sarebbero dilatati al di la di ogni fisiologico rallentamento . Considerati, come spesso accade, soltanto come oggetti da spremere, i passeggeri sono stati lasciati all’oscuro del fatto che le operazioni dei controlli antiterrorismo non sarebbero state gestite in tempi ragionevoli.

Per l’avv. Daniele Di Grazia, responsabile della consulta giuridica di Federconsumatori Catania, “se, da una parte, i recenti eventi terroristici hanno imposto, in ambito internazionale, maggiori controlli, dall’altra non si giustificano le interminabili code che, non solo hanno causato disagi e danni economici ai passeggeri, ma, paradossalmente, hanno potenzialmente messo in pericolo gli stessi viaggiatori, considerato che nessuno poteva escludere che un terrorista si facesse esplodere all’esterno dell’aeroporto, dove erano assembrati centinaia di persone in attesa di entrare nell’aerostazione.

Per la Federconsumatori, risulta dunque inaccettabile che, a fronte di una situazione di emergenza, la SAC avesse disposto l’apertura di solo tre varchi di accesso, senza informare i passeggeri e le compagnie aeree, affinché, anche con l’intervento dell’ENAC, venissero pensate, in tempo, forme di “riprotezione” dei passeggeri, ai quali, sostanzialmente, è stato impedito di fruire di alcuni voli per Milano, Roma, Bologna e non solo.

Alla luce di tutto questo, il presidente provinciale della Federconsumatori di Catania, alla quale è deputata la tutela degli interessi diffusi della collettività, si pone alcune domande: 1) quali sono i motivi che hanno provocato le lunghe code ai varchi della sicurezza, una settimana dopo la Pasqua, essendo l’Ente già a conoscenza dell’elevato flusso di partenze che ci sarebbe stato ?; 2) quali interventi correttivi sta preparando la SAC per ridurre, in tempi brevi, il disagio e per potenziare il personale addetto ai controlli ai varchi? 3) i viaggiatori che hanno perso i voli sono stati riprotetti a spese della Società ? E’ stato previsto un rimborso del biglietto ed un adeguato indennizzo per i disagi subiti ?

La Federconsumatori di Catania, in stretto raccordo con il proprio ufficio legale, sta valutando di espletare le necessarie iniziative, per ottenere il risarcimento dei passeggeri danneggiati, così come per informare l’autorità giudiziaria dei reati che potrebbero essere stati commessi, primo fra tutti l’interruzione di pubblico servizio, in relazione ai fatti accaduti in questi giorni nell’aerostazione dell’aeroporto di Catania.

Il Presidente Salvo Nicosia ribadisce il proprio impegno di vigilanza, affinché la SAC superi, rapidamente, questa situazione di precarietà, considerato che anche stamattina, sabato, lo scalo era nel caos, nonostante i passeggeri fossero arrivati in aeroporto con notevole anticipo, rispetto agli orari di imbarco dei voli. Nel contempo, viene precisato che i viaggiatori danneggiati possono rivolgersi agli sportelli di Federconsumatori, per l’inoltro formale delle contestazioni e delle richieste di risarcimento.

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