CATANIA – Ore “calde” per quanto riguarda la situazione del Teatro Stabile di Catania: in seguito alla denuncia del deputato regionale Marco Forzese su “atti illegittimi e reati” sul bilancio preventivo 2015, approvato nei giorni scorsi, ecco la risposta di Slc Cgil e Uilcom Uil che, in una nota congiunta, dicono la loro dissociandosi da ogni tipo di polemica.

“L’approvazione del bilancio preventivo dovrebbe avvenire sempre prima del consuntivo. Ciò avviene anche alla Regione Sicilia ed in tutti gli altri enti. Ci chiediamo se l’on.le Forzese approvi, anche lui, i bilanci per la Regione Sicilia, seguendo tale ordine cronologico. Sottolineiamo, inoltre, che l’approvazione del bilancio preventivo è condizione indispensabile per permettere che al Teatro arrivino i contributi regionali necessari al pagamento delle spettanze a tecnici e maestranze. A meno che qualcuno non auspichi la malaugurata ipotesi che i pagamenti non arrivino, salvo poi mettersi a capo dei lavoratori in rivolta”, si legge dalla nota.

“È necessario ricordare che le difficoltà ebbero inizio nel 2012 quando, a differenza degli altri teatri che hanno subito una decurtazione del contributo della Regione Sicilia del 17%, al Teatro Stabile di Catania fu decurtato il 34% rispetto all’anno precedente. Da quel momento in poi lo Stabile, nonostante vivesse i momenti di maggiore criticità per la sua attività, è stato sempre al centro di campagne di attenzione non sempre distaccate, e in certi casi persino malevole. Paradossale è che gli stessi soggetti che hanno annunciato le catastrofi nel corso delle campagne di abbonamento, l’anno successivo abbiano gridato allo scandalo per il presunto calo degli abbonati”, proseguono.

“Per tutta risposta il teatro ha migliorato le performance continuando a scalare, soprattutto rispetto agli altri teatri meridionali, importanti posizioni nel FUS (Fondo unico spettacolo) che prevede l’assegnazione dei contributi su parametri oggettivi, ed ha arricchito il proprio palmares di nuovi titoli. Anche all’Expo di Milano sono stati messi in scena due spettacoli dello Stabile di Catania, “Le Metamorfosi” di Camilleri e “Malarazza omaggio alla Sicilia di Domenico Modugno. Ci chiediamo, infine, se è forse in atto un gioco per la sostituzione delle cariche in scadenza, o se si vuole gioco forza (qualcuno l’ha pure ingenuamente auspicato) commissariare la struttura attraverso un commissario regionale. Se così fosse ci tocca ricordare che nel corso di qualche gestione commissariale del Teatro Massimo Bellini, tanto per fare un esempio, non sono stati neppure versati i contributi previdenziali Enpals. Slc Cgil e Uilcom Uil non vogliono partecipare al gioco al massacro”, conclude il comunicato.

Intanto, il gruppo parlamentare del “Megafono – Lista Crocetta” ha richiesto l’istituzione di una commissione e di una sottocommissione d’inchiesta sull’attività dei teatri siciliani: “E’ ora di valorizzare le istituzioni del nostro territorio: come annunciato nelle scorse ore, ho presentato al Parlamento Regionale, insieme agli altri componenti del Megafono, una mozione sull’istituzione di una commissione speciale d’inchiesta sulla gestione dei teatri siciliani, che abbia lo scopo di verificare la situazione amministrativa esistente, rimuovendo gli eventuali ostacoli, al fine di consentire la corretta gestione del settore costantemente mortificato e meritevole di una crescita qualitativa pari all’impegno degli operatori impiegati”, afferma Forzese.

“Inoltre, ho presentato al Presidente della commissione cultura, l’Onorevole Marcello Greco, una richiesta per la costituzione di una sottocommissione d’inchiesta sull’attività dei teatri in Sicilia e sulla gestione amministrativa delle risorse pubbliche degli stessi. Iniziativa che è stata accolta a braccia aperte dallo stesso Greco e che spero possa valorizzare quelle istituzioni che da tempo vengono gestite in modo poco adatto dai rispettivi amministratori”, ha concluso.

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