di Alberto Molino

CATANIA – In una città che storicamente ha sempre avuto grandi difficoltà di mobilità, a causa della disposizione del tessuto stradale e quotidianamente attraversata da decine di migliaia di autovetture, la viabilità è un grande problema. Dopo i sopralluoghi effettuati dalla Commissione comunale alla Viabilità, sono state indicate dagli esperti come “zone maggiormente a rischio” via Don Minzoni, via Palermo, la circonvallazione, il lungomare, viale Mario Rapisardi, via Vincenzo Giuffrida e via Umberto. In molte di queste è previsto l’utilizzo degli autovelox che, sebbene debbano scoraggiare le folli velocità, passano spesso del tutto inosservati. I dati del rapporto della Commissione evidenziano, inoltre, come tra le strade del centro urbano si verifichino, ogni giorno, almeno una decina di incidenti, alcuni dei quali nel corso del mese mortali. Se poi si rivolge lo sguardo alla cifra complessiva dei sinistri stradali, si tratta di decine di migliaia all’anno.

«Bisogna proporre un piano di intervento radicale, dettagliato e definitivo. Occorre coinvolgere tutti coloro che si mettono alla guida – esordisce il consigliere comunale Carmelo Sofia – dato che, nella maggior parte dei casi, gli incidenti sono frutto di distrazione e alta velocità. Altra nota dolente è il mancato rispetto delle precedenze e del semaforo rosso. Catania è un capoluogo di provincia pieno di arterie pericolose, dove sono ancora troppi gli automobilisti e i centauri che non rispettano il codice stradale; se non si comincia proprio dall’insegnamento e dall’applicazione di quest’ultimo, tramite una sana educazione civica, non si farà molta strada, in tutti i sensi».

Alberto Molino

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