CATANIA – Cento milioni di euro arriveranno nel 2015 in Sicilia per combattere il dissesto idrogeologico; di questi, circa la metà saranno destinati al completamento del Canale di gronda ovest, che riguarda Catania, Misterbianco e San Pietro Clarenza.

La notizia è emersa nel corso di una riunione presieduta dal sindaco di Catania Enzo Bianco nella Sala Giunta del Municipio con i rappresentanti dei Comuni del comprensorio etneo interessati al problema.  All’incontro erano presenti l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco, i sindaci di Gravina Domenico Rapisarda, di Nicolosi Antonino Borzì, di San Giovanni La Punta Andrea Messina, il vicesindaco di San Gregorio Ivan Albo, gli assessori di Acicastello Enrico Privitera, di Misterbianco Stefano Santagati, di Sant’Agata Li Battiati Massimo Sapienza. Presenti anche Emilio Giardina e Osvaldo De Gregoriis, presidente e direttore della Sidra, e numerosi tecnici.

La somma destinata alla Sicilia fa parte del miliardo di euro stanziato dal Governo Renzi per opere immediatamente cantierabili destinate a combattere il dissesto idrogeologico. Un risultato importante per Catania anche in considerazione della “rete” creata fra i Comuni. “La città metropolitana è già nata senza aspettare la legge – ha detto il sindaco Bianco –  perché ci siamo mossi come se fossimo un’unica realtà”.

“Lo scopo della riunione – ha detto l’assessore Bosco – era quello di determinare le condizioni per far partire una progettazione organica e definitiva di tutte le opere necessarie a completare il sistema del Canale di gronda per lo smaltimento delle acque piovane e la messa in sicurezza idraulica e idrogeologica dell’area metropolitana catanese, e per il completamento della rete fognaria e del depuratore”.

“Ci risulta – ha spiegato il direttore della SIdra De Gregoriis –  che il progetto principale sarà realizzato mediante un appalto per il quale sono in corso le procedure relative all’avvio della gara che si concluderanno entro l’estate. Ci è stato chiesto inoltre di procedere urgentemente anche alla progettazione definitiva delle opere escluse dal finanziamento. Parliamo dell’estensione della rete nei Comuni di Catania, Sant’Agata Li Battiati, San Giovanni La Punta, San Gregorio, Tremestieri etneo e Gravina di Catania. Acicastello e Acicatena, così come il quartiere di San Giorgio, sono già inseriti, per la parte interessata, nel progetto finanziato. Il fine del Ministero è quello di fare in modo che i due programmi possano andare avanti parallelamente”.

A breve verrà costituito un gruppo di progettazione definitiva dell’intervento di completamento della rete fognaria e del potenziamento dell’impianto di depurazione anche per gli altri Comuni pedemontani. Il gruppo, di cui fa parte anche la Sidra, partirà da un esame congiunto e da una eventuale revisione del progetto preliminare predisposto dal Comune di Catania.

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