CATANIA –  Un’ area pedonale tra la Porta Uzeda e il Giardino Pacini a partire  da Via Jonica : sogno o incubo catanese? Se lo chiedono in tanti, ormai da quasi un anno. Cioè da quando, l’Amministrazione comunale ha lanciato la sorprendente proposta di trasformare una delle zone più trafficate del centro storico in un oasi per pedoni. Condivisa da molte associazioni e categorie, la proposta naviga ancora in una danza di rinvii e rimbalzi, oscillando tra i cori del si e del no. Il malcontento si è levato soprattutto da alcuni operatori del mercato storico e dai commercianti della zona, spaventati da una possibile diminuizione delle presenza nella via. Sostenuti dall’ opposizione che punta il dito contro una pericolosa rivoluzione del traffico, i sostenitori del no, temono una drastica chiusura degli esercizi interessai dal blocco veicolare. I sostenitori del si però , sembrano aver argomentazioni più che valide stavolta. A chiarire infatti un po’ le idee ci pensa “Mobilita Catania” che spiega: “La chiusura di via Cardinale Dusmet prevede l’istituzione di un’area pedonale compresa tra via Jonica e piazzetta Pardo dove si svolge il mercato; il transito dei mezzi privati in direzione viale Cristofoto Colombo e via Plebiscito sarebbe integralmente assorbito attraverso la rotonda di piazza Borsellino per proseguire in via Alcalà o lungo il porto. La viabilità alternativa citata è già allo stato attuale la via più rapida e più utilizzata durante le ore diurne e non solo, anche perché la sosta selvaggia e la presenza di bancarelle irregolari rendono il transito dei veicoli difficoltoso nell’ultimo tratto di via Dusmet. La pedonalizzazione comporterebbe l’eliminazione della sosta in sede stradale: circa 20 stalli blu SoStare, in realtà gestiti alla luce del sole da parcheggiatori abusivi.In prossimità della proposta area pedonale è stata ormai completata, e ormai se ne attende solo l’imminente apertura, una nuova area di sosta con varchi automatici e videosorveglianza gestita dall’AMT: la tariffazione prevederà la prima mezz’ora di sosta gratuita, incentivando quindi la rotazione dei veicoli nei 108 stalli disponibili. Inoltre, antistante l’ingresso doganale del porto, poco distante dalla pescheria, è presente un’altra area di sosta che propone tariffe concorrenziali. Altro aspetto su cui gli oppositori fondano la propria contrarietà alla chiusura al traffico è la mancanza di un servizio di trasporto pubblico adeguato. L’inefficienza del servizio AMT è innegabile e questo sito ha già più volte denunciato la situazione non degna di una città europea. Appare incomprensibile però, la connessione tra la crisi del trasporto pubblico gestito da AMT e la creazione di un’area pedonale così piccola e con un traffico di mezzi privati residuale: è vero, i mezzi pubblici allo stato attuale non costituiscono un’alternativa valida all’utilizzo dell’auto, ma la situazione post-pedonalizzazione non muterà, anzi migliorerà l’accessibilità alla pescheria per coloro che sceglieranno di recarsi in auto alla pescheria. Le fermate degli autobus saranno comunque vicine e presenti in zona, mentre, rispetto alla situazione attuale, gli stalli per automezzi privati disponibili in piazza Borsellino aumenteranno di ben 30 unità, addirittura più di quelli che si perderebbero in via Dusmet, con il vantaggio, però, della sosta breve gratuita. Sul fronte trasporto pubblico, inoltre, a 500 metri da Porta Uzeda, la stazione Porto della metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea costituisce già una valida alternativa all’utilizzo dell’auto: allo stato attuale, infatti, sono molti i cittadini che la utilizzano per recarsi in pescheria o nella zona di piazza Duomo, più in generale. Inoltre, tra dicembre di quest’anno e febbraio 2017, entreranno in esercizio le tratte della metro Nesima Borgo e Galatea- Stesicoro, che non potranno che garantire maggior apporto e facilità di accesso.Il paventato isolamento della pescheria causato dalla chiusura al traffico di alcune decine di metri di strada, quindi, non è assolutamente verosimile.A sostegno della bontà della “liberazione” di Porta Uzeda occorre sottolineare il valore del patrimonio storico-monumentale dell’area: la Porta Uzeda, le Mura di Carlo V con la porta dei Canali, il giardino storico di villa Pacini, gli archi della Marina e lo stesso, antico mercato del pesce. Importantissime testimonianze della storia di Catania che dovrebbero essere non solo valorizzate all’interno di un percorso turistico, ma anche restituite ai cittadini anziché rimanere un chiassoso parcheggio, oltretutto in balia dell’illegalità, dove quotidianmente frotte di turisti si vedono costretti a zigzagare tra auto e motorini, possibilmente infastiditi dai clacson. Gli stessi mezzi che, inoltre, scaricano i loro gas di scarico a pochi centimetri dai beni alimentari che si vendono nel mercato… Un centinaio di metri che, con la chiusura al traffico, riacquisirebbe la dignità degna di una porta d’ingresso della città: naturale estensione di piazza Duomo. Oltre a permettere di valorizzare il Giardino Pacini, la pedonalizzazione potrebbe essere anche l’occasione per progettare una riqualificazione radicale di questo spazio pubblico, come sta avvenendo in piazza Giuseppe Sciuti, nei pressi della Fiera di piazza Carlo Alberto.

Concettualmente, o come si suole dire, “sulla carta” una grande idea, specchio di civiltà e urbanizzazione. Ma la città del Liotro è pronta ?… Secondo il consigliere d’opposizione Manlio Messina, sentito ai nostri microfoni, la risposta è no. “Come diciamo sempre questa città non è ancora pronta strutturalmente per chiusure di questo tipo. La DisAmministrazione Bianco dovrebbe prima avviare un percorso serio di mobilità. Cominciando dell’Amt , i cui risultati sono abbastanza visibili a tutti, attivazione parcheggi scambiatori e linee Brt 2 e 3 , ripristinare la brt1 da 3 anni ormai in stato di abbandono. Immaginare un piano parcheggi serio e attendere l’apertura della metropolitana. Solo allora, a nostro avviso, si può immaginare in percorso di chiusura al traffico del centro storico. Ad oggi , da Bianco , sono arrivati solo annunci e fumo mentre la viabilità in citta è davvero al colasso. ..”

Nicoletta Castiglione


-- SCARICA IL PDF DI: Catania, su via Dusmet chiusa il dibattito è aperto --


Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata