CATANIA- Lo scorso 11 febbraio è giunta al 113 una telefonata che segnalava un tentativo di suicidio. Una volante della Polizia ha raggiunto l’edificio, in zona Monserrato, dove un giovane, sofferente di problemi psichici, minacciava di suicidarsi facendo esplodere una bombola di gas.
Gli agenti intervenuti hanno subito avvertito un forte odore provenire dal secondo piano della palazzina. La porta dell’appartamento è stata aperta dalla madre, terrorizzata per l’insano gesto che il figlio si accingeva a compiere. La scena apparsa agli operatori poteva avere conseguenze tragiche: il giovane teneva in una mano il tubo collegato alla bombola da cui fuoriusciva il gas e nell’altra un accendino. Approfittando di un momento di distrazione, gli agenti sono riusciti a strappare l’accendino dalle mani e chiudere la bombola del gas.
Il giovane è stato poi affidato alle cure del personale del 118, intervenuto nel frattempo.

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