CATANIA – Sono stati sorpresi con armi e droga durante una “riunione” all’interno di un’area di servizio e sono stati arrestati.

I Carabinieri della squadra “Lupi” del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania hanno tradotto nel carcere di piazza Lanza il 38enne Rosario Longo, C.L., 34enne, M.G., 44enne, P.G., 40enne, S.S., 35enne e V.A. 28enne tutti ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti mentre il più giovane dovrà rispondere anche di detenzione illegale di armi e ricettazione.

10712801_10200097506675859_5238526866967674530_nIeri sera i militari, durante un servizio di controllo del territorio in via Zia Lisa, hanno notato tutti i soggetti nell’area di servizio “Erg” ed insospettiti dal loro atteggiamento, dato che si trovavano riuniti all’interno di un locale interno, hanno proceduto ad un controllo identificandoli e perquisendoli. Nella circostanza sono state rinvenute e sequestrate tre buste di plastica contenenti complessivamente 2 kg e 300 grammi di marijuana, la somma contante di 25 mila 450 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio ed un bilancino elettronico di precisione. Inoltre nell’ufficio del 28enne, gestore del distributore carburanti, abilmente occultati in un cassetto di una scrivania e in un controsoffitto di lamierino, sono stati rinvenuti e sequestrati 1 fucile Steven Arms & T001 Co calibro 16, 1 pistola semiautomatica Pietro Beretta calibro 22 caricata con 7 cartucce e risultata rubata nell’ottobre 2013 a Siracusa, 1 pistola semiautomatica Pietro Beretta calibro 9 caricata con 6 cartucce e risultata rubata a Belpasso il 18 maggio 2013, un congegno artigianale a forma di penna modificato allo scopo di esplodere munizionamento da fuoco a colpo singolo calibro 6,35 caricato con una cartuccia, 1 pugnale “Focus Line” con una lama da 19 cm e altre 30 cartucce di vario calibro.

Le armi sono state inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici che stabiliranno se le stesse siano state utilizzate in azioni criminose mentre gli arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Alessandro Famà

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