CATANIA – Nel pomeriggio di ieri, il personale delle volanti dell’U.P.G.S.P. ha arrestato Giovanni Pasqualino Di Benedetto (classe 1996) e Francesco Antonino Ranno (classe 1996), entrambi incensurati, in quanto responsabili di estorsione aggravata in concorso; entrambi sono stati altresì denunciati in stato di libertà per ricettazione in concorso e Di Benedetto anche per guida senza patente perché mai conseguita.

Gli agenti, durante l’attività di controllo del territorio, transitando in via San Pio X, nel rione Nesima, ha notato due individui a bordo di un motociclo. I due, giunti presso un chiosco per la rivendita di bibite, si sono fermati e hanno chiesto del denaro a una persona.A quel punto gli agenti, per vederci chiaro, hanno controllato tanto i giovani quanto l’uomo.

Si trattava di un fenomeno di “cavallo di ritorno”: i due giovani avevano rubato il giorno prima lo scooter e lo stavano riconsegnando al proprietario in cambio di un compenso. Tutti e tre sono stati condotti in ufficio, dove è emersa esattamente la dinamica dei fatti: la vittima del furto, tramite un conoscente, era risalito a tale “Giovanni”, che si rivelerà essere Di Benedetto, rintracciabile presso il chiosco in questione, il quale era in grado di fargli riottenere lo scooter. Contattato il ragazzo e decisi i 100,00 euro per la restituzione, il piano delittuoso è andato in fumo a causa dell’intervento della Polizia. I due, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G. sono stati condotti presso il carcere di Piazza Lanza.

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