Catania. La storia è fatta di muri importanti. Pezzi di memoria da ricordare e che vanno ad edificare il vissuto dell’uomo. C’è stato il muro di Berlino, c’è la muraglia cinese, le mura bizantine. E poi c’è il muro del pianto. Che non è solo quello musulmano. Ma presto potrebbe essere anche quello etneo. La storia di questo ipotetico muro, affonda le sue radici in quel fertile terreno di polemiche che è stato, è e sarà ancora, l’abbattimento del ponte del Tondo Gioieni e lo scenario apocalittico che ne è conseguito. Perchè per l’amministrazione delle “imprese teutoniche” la pazienza dei propri cittadini non è mai troppa. Via quindi con le sollecitazioni. Via quindi, conl’ennesima opera che possa dar consistenza al disastro Tondo Gioieni. Signori e signori, dopo le rotonde improbaili, il paesaggio sfregiato, e le cascate alluvionali da pioggia, ecco che potrebbe arrivare il muro del pianto. Una maestosa costruzione dove saranno collocati alberi e piante, con un affaccio che guarda a tutta la via Etnea e una grande fontana. Costo della faraonica fioriera: 1 milione di euro. E qui sorge una domanda : perchè? Ed è la stessa domanda che inciendando i tizzoni della polemica, si sono fatti gli esponenti di Catania Bene Comune, che con toni certamente enfatizzati, hanno colto la palla al balzo per affossare l’amministrazione Bianco, parlando di sperpero di denaro pubblico ingiustificato. Immediata la replica del consigliere di Con Bianco per Catania, Pina Rapicavoli, che trova assurdo declassare a semplice “muro” un’opera che, oltre ad abbellire – termine che Cbc non riesce a concepire – sarà strategica per la captazione delle acque nella zona del Tondo Gioeni ma viene ugualmente derubricata a “semplice muro”.
Spiace che alcuni ostentino tanta faziosità.  E’ vero. Ma questo… vale per tutti. Cosa ne sarà della “cartolina” del tondo Gioieni lo scopriremo a breve, rimane il fatto che una città che a tratti rimane accartocciata su se stessa a causa di un economia comunale che non và proprio a gonfie vele, avrebbe bisogno di abbattarli certi muri…non di costruirli…

Nicoletta Castiglione

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