di Graziella Nicolosi

“Sono brutti”. Così, appena qualche mese fa, aveva sentenziato l’assessore alla Viabilità del comune di Catania Saro D’Agata, parlando dei new jersey (per capirci, i dissuasori spartitraffico) collocati dalla precedente amministrazione sul lungomare.

Per questo, all’inizio del mese di luglio erano stati rimossi, lasciando scoperta una zona già teatro di gravi incidenti stradali.

Ora, il dietrofront: i dissuasori sono tornati al loro posto, nel tratto stradale compreso fra piazza Nettuno e piazza Mancini Battaglia. L’unica differenza pare siano le fioriere che li abbelliranno da stamattina. (A proposito, meglio non passare da lì fra le 9 e le 19. L’unica pausa dei lavori è prevista 13 alle 14:30, in concomitanza con il periodo di maggior traffico. “La zona – precisa un comunicato stampa del Comune di Catania – sarà controllata da pattuglie della Polizia municipale per fare rispettare le variazioni alla circolazione stradale e a salvaguardia dell’incolumità degli operatori”).

Le piante che faranno bella mostra di sé sui dissuasori stradali sono “bassi cespugli di carissa e berberis” – tiene a precisare il Comune – dotati di un moderno sistema di irrigazione in ghiaia lavica”. Insomma, la differenza rispetto ai precedenti starebbe tutta nella “bellezza”, per usare un tema tanto caro alla Giunta Bianco.

Sarà. Solo che, agli occhi del catanese medio, questo appare più semplicemente un altro clamoroso dietrofront, di cui peraltro finora non è stato comunicato il costo.

La sensazione è che, in tema di viabilità, dal Tondo Gioeni in poi questa amministrazione non ne azzecchi proprio una.

A proposito dell'autore

È nata e cresciuta a Catania, ma il suo posto delle fragole è Roma. Ama: i quadri, i tulipani e i dolci, specie al pistacchio. Odia: i film dell’orrore, la gente maleducata e le istruzioni dei gadget tecnologici (qualcuno la aiuti a decifrarli, please!). Pensa sempre più del dovuto e riempie la gente di domande. Si annoia facilmente, tranne quando legge. Per questo, vorrebbe un mondo con più edicole e più librerie.

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