Il Tribunale di Catania, in funzione di giudice del Lavoro, ha respinto anche in appello il reclamo dell’ex dirigente del servizio Ecologia Annamaria Li Destri, licenziata dal Comune di Catania con un provvedimento del 30 ottobre del 2013 al termine di un’indagine interna relativa alla vicenda di un appalto per servizi di manutenzione dei veicoli della
Nettezza urbana.
Il ricorso è stato respinto con un’articolata ordinanza di tredici pagine firmata dal presidente Fausto Castaldo, dal giudice Mario Fiorentino e dal giudice relatore ed estensore Lidia Greco. Nel  provvedimento, in cui vengono motivata l’infondatezza del reclamo della Li Destri e accolte le tesi dell’Amministrazione, sono riportati ampi stralci dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza.
Già in primo grado, il 3 novembre scorso, il Giudice del Lavoro Caterina Musumeci aveva ritenuto “proporzionata” la sanzione del licenziamento vista la “gravità della condotta posta in essere dalla ricorrente”. Il giudice affermava inoltre di escludere sia il “fumus boni iuris”, ossia fondati dubbi di incertezza giuridica, sia il “periculum in mora”, cioè l’ipotesi che il provvedimento del Comune potesse creare ingiustificato danno alla ricorrente.
Il primo ricorso, nel quale si richiedeva il reintegro nel posto di lavoro, era stato depositato nel febbraio del 2014.
Con il provvedimento del 30 ottobre del 2013 il Comune di Catania aveva disposto anche la trasmissione degli atti del procedimento disciplinare alla Procura della Repubblica di Catania. Annamaria Li Destri era stata indagata dalla Procura per vari reati, tra i quali truffa aggravata, falso ideologico, abuso d’ufficio e turbativa d’asta e nei suoi confronti
era stato chiesto, nel maggio scorso, il rinvio a giudizio.
La Li Destri fu poi rinviata a giudizio il 15 dicembre dello scorso anno. Nel procedimento il Comune si è costituito parte civile.

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