Il Catania, dopo la vittoria sofferta contro il Matera, cerca continuità sul campo dell’Ischia Isolaverde. Senza dimenticare la penalizzazione che purtroppo grava sulla classifica del sodalizio etneo, vincere questo scontro diretto per la salvezza significherebbe forse mettere il sigillo sulla pratica, anche se il gioco non ancora convincente, gli scossoni legati all’attuale proprietà e un mercato che ha un po’ stravolto l’organico, con tante cessioni seppur minori chiamano inevitabilmente a tenere i piedi ben saldi a terra. Ecco di seguito il pensiero del nostro esperto delle vicende rossazzurre, Turi Distefano:

“Era fondamentale vincere contro il Matera, soprattutto per rasserenare un ambiente che era stato scosso dall’arresto del patron Pulvirenti a seguito delle indagini della Procura catanese sulla compagnia aerea Wind Jet ma anche per migliorare una classifica preoccupante. Inevitabilmente, a mio modesto avviso, la squadra non è rimasta indifferente a quanto accaduto… Dopo il successo maturato al Massimino, i ragazzi di Pancaro non devono mollare la presa ma cercare di dare continuità ai risultati positivi, vincendo anche contro l’Ischia. Del resto il Catania è obbligato a vincere, sempre e comunque. Dall’inizio di questo campionato e fino alla sua conclusione, questa squadra giocherà delle finali; quindi come in ogni gara decisiva che ci si appresta ad affrontare, fare un gol in più dell’avversario è sempre l’imperativo.

Mercato? Mi dispiace per tutti quegli elementi che sono stati ceduti ma probabilmente era giusto andassero via visto che in maglia rossazzurra non hanno trovato molto spazio. Ad esclusione di Scarsella, che evidentemente non ha convinto il tecnico nel corso delle settimane, tutti gli altri sono andati a mettersi in gioco altrove.

Sulla proprietà preferisco non esprimermi, rischierei di dire inesattezze. Dopo quanto successo un eventuale acquirente avrebbe tutte le ragioni del mondo per pretendere chiarezza… i prossimi mesi potrebbero essere importanti per delineare il futuro del Calcio Catania.

I tifosi hanno il sacrosanto diritto di fischiare e contestare qualora lo spettacolo offerto non li soddisfacesse. Mi sento però in dovere di dire che secondo me in campo questi calciatori stanno dando il massimo delle loro possibilità… Mi vengono in mente le umili parole di capitan Calil, che mi trova molto d’accordo.

Bisogna tenere duro per il conseguimento della salvezza. Nonostante qualche limite, credo che l’anno prossimo, se non ci saranno scossoni di altro genere, si potrà lottare per la promozione, come auspicato dall’attuale dirigenza”.

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