Arrivano le vespe! Vigilia di campionato per il Catania, atteso dal confronto casalingo contro la Juve Stabia domani pomeriggio alle ore 14. Sfida delicatissima, ennesimo banco di prova per una squadra in caduta libera nell’ultimo periodo e punita in settimana dalla dirigenza, che ha optato per il ritiro a Torre del Grifo. Gruppo richiamato all’ordine e al duro lavoro del campo, ma soprattutto spronato al fine di produrre sul rettangolo verde del “Massimino” una reazione efficace e convincente davanti al proprio pubblico. A commentare per Sicilia Journal le vicende rossazzurre, mister Turi Distefano:

“Il Catania vive un periodo particolarmente infelice. La sconfitta contro il Martina Franca è l’ennesimo passo falso di questa stagione e considerando che le partite vanno diminuendo sempre più, fare scivoloni come quello della settimana scorsa può essere pericoloso in ottica salvezza. Mancano nove partite, ci saranno i derby contro Akragas e Messina, poi gare complicate contro Foggia ma anche Benevento… Bisogna fare punti, come diciamo da tempo bisogna giocare ogni partita come se fosse una finale. Il primo gettone è stato sprecato, speriamo vada meglio già contro la Juve Stabia.

Bisogna recuperare sotto l’aspetto mentale per prima cosa, poi anche tatticamente ci sarebbe da studiare qualche nuovo accorgimento. La squadra non segna più, non produce con convinzione e cattiveria agonistica. Moriero nel corso di questa settimana di ritiro ha potuto lavorare di più e con intensità. Ha potuto motivare i ragazzi.

Sui calciatori gravano le più grosse responsabilità di ciò che accadrà domani pomeriggio allo stadio, contro le vespe non sarà una passeggiata, ma per i rossazzurri esiste un solo risultato. C’è poco da fare. Ricordiamoci qual è la maglia che questi ragazzi indossano. Stiamo parlando del Catania, con tutto il rispetto per tutte le altre realtà di questa Lega Pro. Io voglio vedere domani pomeriggio, al termine del match, i giocatori stremati, poi il risultato sarà soltanto una conseguenza dell’atteggiamento con cui si scenderà in campo. Musacci? Sicuramente a centrocampo qualcosa manca. Mi dispiace dirlo, ma questo ragazzo non ha saputo dare qualità, facendo spesso errori gravissimi…

Sulle dichiarazioni di Lo Monaco di questa settimana non voglio pronunciarmi. La questione legata alla cessione della proprietà è secondo me ancora molto lontana dal concludersi, probabilmente se ne riparlerà a fine stagione. Credo in ogni caso che l’uscita dell’ex amministratore delegato della compagine etnea non sia stata casuale, lui è uno che sa quello che fa e che nel calcio sa muoversi molto bene…”

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