Dopo il pari di Cosenza, il terzo consecutivo per i rossazzurri, il Catania si prepara ad un vero e proprio crocevia della stagione. Al “Massimino”, infatti, arriva il Matera, una delle formazioni al momento più competitive e in forma dell’intera Lega Pro (nessuna sconfitta per i materani dal lontano 25 ottobre). Vincere in casa è imperativo, lo sa bene la squadra ma anche l’allenatore Pippo Pancaro. Fondamentale riconsegnare all’ambiente certezze e ossigeno. Un pari o peggio ancora una sconfitta alimenterebbero ancor di più il malcontento di una piazza che pretende gli stessi risultati e lo stesso spettacolo di inizio stagione oltre ad un balzo in classifica che non arriva e con l’obiettivo salvezza non ancora matematicamente raggiunto. Certo, la penalizzazione non va mai dimenticata, così come deve essere sempre nitida la consapevolezza che in estate si è azzerato quasi tutto e che vincere, almeno per quest’anno non è l’obiettivo della dirigenza, ma da un gruppo forte, capace nelle prime giornate di polverizzare la penalità e ricevere consensi dagli addetti ai lavori, ci si aspetta un’inversione di tendenza. Il Catania non è un’accozzaglia di giocatori, bensì un gruppo che sul campo ha evidenziato delle qualità, lo disse il campo in tempi non sospetti. Proprio per questo motivo sorgono spontanee alcune domande… Qual è allora il problema in casa etnea? Dopo due mesi e due soli successi si può davvero soltanto parlare di sfortuna o mancata cattiveria in avanti? Problemi di natura fisica? Pancaro dovrebbe cambiare qualcosa tatticamente? Occhio poi al mercato, che dovrebbe ancora portare qualcosa alle pendici dell’Etna perché l’infortunio di Russotto fa scattare l’allarme in attacco mentre a centrocampo qualcosa sembra non funzionare a dovere e in difesa si lavora per un vice-Nunzella, forte la candidatura in questo senso di Crialese, terzino sinistro classe ’92 di proprietà del Cesena ma attualmente in prestito alla Cremonese. Giannone è ormai sfumato, ufficiale il trasferimento alla Casertana, capolista del Girone C. Musacci non convince, Scarsella è rimasto in panchina nell’ultimo turno in Calabria e Russo è sempre dato in partenza. Ecco il pensiero del mister Turi Distefano sul momento della squadra dell’Elefante:

“Credo sia davvero arrivato il momento di cambiare qualcosa perché anche a Cosenza, dopo la gara con il Monopoli, ho visto una squadra prevedibile e lenta nella manovra e così non va bene. Non capisco il motivo per cui il Catania abbia cominciato a giocare molto bene soltanto dopo aver preso la batosta del gol con tanto di espulsione. Una prova di carattere in quei minuti, soprattutto da parte di calciatori come Plasmati che vedo benissimo anche per il futuro di questa squadra. L’attaccante, al momento, sembra poter garantire più efficacia e pericolosità rispetto a Calil, del resto non è una novità… Dico da tempo che secondo me il Catania ha bisogno di una punta pesante là davanti. Credo che la differenza tra la squadra di inizio stagione e quella di adesso sia palese, almeno dal punto di vista del gioco. I risultati parlano da soli, solo due vittorie negli ultimi mesi. Cambio di modulo? Non so, forse serve più che altro un atteggiamento diverso in campo.

Contro il Matera non sarà facile, ma ormai credo che nessuna partita sarà per il Catania una passeggiata. I rossazzurri affrontano una delle formazioni migliori del torneo. In casa, però, non ci sono discussioni che tengano, bisogna puntare ai tre punti.

Pancaro a rischio? L’allenatore nel calcio è sempre a rischio, non credo però che l’ex Juve Stabia sia in bilico in questi giorni, assolutamente. La dirigenza ha sempre parlato di salvezza, quindi in questo senso la squadra è in corsa. Certo, se l’anno prossimo l’obiettivo dovesse davvero essere la Serie B, vorrei vedere un carattere diverso”.

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