Grande attesa per il Catania, che domenica pomeriggio a Matera farà il suo esordio in campionato contro la squadra allenata da mister Dionigi. I rossazzurri, con l’organico al completo dopo gli ultimi arrivi dal mercato, si immergono in quello che sarà un vero e proprio tour de force che entro la fine del mese di settembre scioglierà alcuni dubbi sulla reale forza degli etnei. Pancaro sa che, almeno inizialmente, più del gioco conteranno i punti, ragion per cui si baderà alla concretezza sul campo. Formazione ancora da delineare: molti dubbi in difesa tra nuovi acquisti non ancora rodati e giocatori acciaccati, ampia scelta invece a centrocampo e in attacco.

Il nostro amico, il mister Turi Distefano, commenta l’antivigilia del match con i lucani:

“Ecco il campo. Dopo i tanti rinvii finalmente si gioca! Devo dire che ho aspettato tanto questo momento per azzerare un’estate difficile e pesante sul fronte rossazzurro. A Matera una sfida subito complicata contro un avversario ferito e voglioso di riscatto dopo la batosta con l’Andria. Il Catania, dal canto suo, si metterà alla prova per la prima volta in un match di Lega Pro, ragion per cui è impossibile aspettarsi sin dalle prime battute una squadra perfetta sotto ogni punto di vista. C’è da dire che il mercato non mi ha deluso, anzi. Credo siano arrivati a Torre del Grifo calciatori di categoria e dal passato importante. Punto molto sull’attacco, variegato e potente, con Calil che potrebbe essere la punta di diamante così come Russotto e Falcone, ottimi acquisti. Plasmati? Per un campionato così complicato è utile avere un calciatore con le sue caratteristiche. Pancaro dovrà lavorare ancora per arrivare al top anche se è inutile negare che le prime cinque/sei partite saranno già determinanti per capire intanto di che pasta è fatta la squadra e poi per delineare il possibile obiettivo stagionale. La penalizzazione è una zavorra che dobbiamo subito toglierci dai piedi e spero in questo senso in un bel tris di vittorie che possano riportare entusiasmo. Una parola, quest’ultima, che da troppo tempo non possiamo pronunciare in città quando si parla di calcio. La tifoseria è ancora amareggiata e continuerà ad esserlo ovviamente ma l’apertura della dirigenza con il ritorno agli allenamenti al Massimino e con una migliore comunicazione ai tifosi può fare solo che bene. Certo, i risultati saranno la migliore cura: il calcio è questo”.

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