di Gianluca Virgillito

Vacanze pasquali all’insegna di una fragile serenità per il Catania, vittorioso contro il Messina nel derby della settimana scorsa. Un momento particolarmente delicato per i rossazzurri chiamati ad un rush finale importante per ottenere sul campo la salvezza nel Girone C del campionato di Lega Pro. Con una proprietà ancora da ridisegnare, si vive settimana dopo settimana alla ricerca del risultato. Difficile, per il momento, guardare a distanze più ampie. A commentare per Sicilia Journal le vicende del sodalizio etneo, il mister Turi Distefano:

“Dopo la pessima figura di Agrigento tra errori incredibili sul campo, arbitraggio scandaloso e dichiarazioni a dir poco assurde, contro il Messina è finalmente arrivata una vittoria molto importante per la corsa salvezza. Ho visto da parte dei ragazzi la giusta voglia e i risultati si sono visti. Paradossalmente non è stata la migliore prestazione dei rossazzurri, a dimostrazione che questo campionato non fa della tecnica e delle giocate di fino la propria prerogativa. Tatticamente Moriero sta provando a cambiare qualcosa, con l’assenza di Bombagi per squalifica e con qualche interprete non al meglio però c’è da fare di necessità virtù. Calil? Ho sempre pensato che non fosse una prima punta per caratteristiche. Da adattato sta cercando di fare del suo meglio, ci sarà da tenere duro ma le qualità del calciatore non si discutono: per questo torneo è un’ottima pedina per lo scacchiere etneo.

 Dalla prossima giornata contro il Foggia – sarà questa una partita complicatissima – fino all’ultima gara della stagione con la Fidelis Andria ci sarà da battagliare (nel mezzo Lupa Castelli, Benevento, Melfi e Paganese). Tabelle? Inutile farne, il destino del Catania dipende soltanto da se stesso e bisognerà guardare partita dopo partita agli sviluppi che ci saranno. Juve Stabia, Catanzaro, Monopoli, Melfi e Martina Franca sono squadre tecnicamente inferiori ma che lotteranno fino all’ultimo secondo.

Tifoseria? Parto dal presupposto che i divieti di trasferta delle ultime settimane sono scandalosi, uno scempio nei confronti del popolo siciliano. L’essenza stessa del calcio è stata infangata a causa di pochi elementi che non possono definirsi neanche sostenitori di una squadra. I provvedimenti presi anni fa si sono rivelati totalmente inefficaci”.

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