Momento particolarmente delicato in casa Catania. Dopo la sconfitta casalinga contro il Benevento, il calendario riserva ai rossazzurri lo scontro salvezza contro il Melfi. Domani il direttore generale Bonanno parlerà in conferenza stampa, probabilmente per parlare del futuro della società. A commentare per sicilia journal le vicende del sodalizio etneo, come di consueto, l’amico ed esperto Turi Distefano. Queste le sue dichiarazioni:

“Il Benevento ha vinto al Massimino con pieno merito. Purtroppo il Catania non è mai entrato in partita, anche se da parte dei ragazzi ho visto la voglia di provarci, contro una squadra che dal primo minuto ha messo in campo forza, velocità e grandi motivazioni. Ogni partita è per il sodalizio etneo uno scontro diretto, tutte le partite sarebbero da vincere, per il blasone della squadra e della città, ma anche per la forza dell’organico. Per questo quando le cose vanno male è difficile digerirlo.

Nunzella a fine gara, sabato, ha parlato di problema mentale. Probabilmente ha detto il vero, visto che il terzino vive dall’interno la realtà rossazzurra. Secondo me la grana più pericolosa per tutto l’ambiente è legata alla proprietà del club. Fino a quando non si risolverà in un senso o nell’altro (vendita o meno da parte di Pulvirenti) non ci sarà serenità.

La tifoseria ha diritto di protestare fischiando, ma secondo me non si fa il bene del Catania colpevolizzando i calciatori. Loro non sono responsabili di nulla, ma non darei troppe responsabilità neanche a Pancaro. Il tecnico ha impostato la squadra in un certo modo sin dall’avvio di stagione. Forse le altre squadre hanno preso le misure, anche gli infortuni hanno influito sul rendimento di tutto il gruppo. La preparazione non è stata ottimale, la pressione dell’ambiente si fa sentire.

Dico ai tifosi di continuare ad incitare questa squadra. Speriamo si esca presto dall’incubo di questi ultimi due anni”.

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