Settimana delicata in casa Catania. Sabato al Massimino arriva il Bologna di Lopez, squadra ad inizio stagione vista come concorrente per la Serie A assieme ai rossazzurri. Saranno messi in palio tre punti che valgono sei, se non più, specialmente per la squadra di Sannino, con l’acqua alla gola visti i risultati altalenanti. Primo match di una serie di scontri diretti in cui il Catania deve cercare di non perdere troppo terreno. Le sfide contro i rossoblu, il Livorno ed anche il Carpi, possono e devono essere il punto di partenza di un girone di ritorno da record: queste sono le condizioni per cui questa squadra possa ambire alla promozione diretta. Ma questa è inevitabilmente anche la settimana di Leto, e quindi del mercato. Dopo l’ingenuità di Terni e la conseguente maxi-squalifica inflitta dal giudice sportivo, il suo posto in squadra sembra essere in bilico. Ci parla del momento etneo mister Turi Distefano:

“Purtroppo è vero, ancora una volta il tema-Leto è all’ordine del giorno. L’espulsione rimediata nella scorsa gara credo sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non so se verrà perdonato dalla società questa volta. Anche Sannino ha espresso nel post-partita tutte le sue perplessità sul giocatore. Credo che Leto non sia stato in grado di reggere la forte pressione di tutto l’ambiente, e ciò si sia tradotto in un atteggiamento sbagliato sul campo. Recidivo in quanto altre volte, in tempi non sospetti, abbiamo visto reazioni particolari dopo una sostituzione o dopo aver ricevuto dei fischi. Per il bene del calciatore e della squadra, forse sarebbe meglio cambiasse aria.

Impazzano quindi le voci di mercato. Primo nome ad essere accostato ai rossazzurri è quello di Pavoletti, attaccante di grande valore. Aldilà dei nomi e della forza di chi arriva, sarà importante avere in organico gente che sposi la causa, che voglia bene Catania, ed ami i suoi colori. In settimana ho letto delle dichiarazioni di Spinesi, attaccante della promozione del 2006 mai dimenticato dai tifosi, in cui afferma che nello spogliatoio della squadra di Pasquale Marino, Leto sarebbe stato appeso al muro. Ecco cosa intendo, ci vogliono giocatori con questa grinta, e con la voglia di portare Catania in alto come fecero allora Spinesi, Baiocco, Sottil e gli altri componenti di quel fantastico gruppo. Vedo in Calaiò, Rosina, Capuano e Rinaudo queste qualità.

Catania in questo momento è alla ribalta nazionale in quanto squadra che ha subito dall’inizio della stagione il maggior numero di infortuni e cartellini. Questo certamente non ci fa bene. Quello degli infortuni, poi, è un tema particolare su cui io preferisco non soffermarmi. Credo sia importante analizzare anche la condizione del giocatori precedentemente all’arrivo di Ventrone.

Sabato arriva al Massimino il lanciato Bologna, una squadra dalla storia importante, che come noi vuole la promozione. Una gara fondamentale, che arriva forse in un momento sbagliato. Ma sono convinto che anche questa volta il Catania ce la possa fare, credo fortemente nella promozione. Il pubblico sarà ancora il dodicesimo uomo in campo. L’assenza di Cacia per i rossoblu? Non è nè un bene nè un male, chi giocherà al suo posto darà l’anima per farsi notare”.

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