“Diatriba Cosentino-giornalisti locali? Qualche errore di comunicazione c’è stato. Il designatore arbitrale faccia più attenzione: ha delle responsabilità”.

Catania sfortunato, danneggiato ma comunque capace di rimettere in carreggiata una gara difficilissima. Il posticipo Catania-Crotone lascia in eredità tante polemiche, l’inibizione di Cosentino ma anche la consapevolezza di un Catania non più arrendevole. Sarebbe stato meglio di certo ottenere tre punti piuttosto che uno, ma questa determinazione in futuro può far solo bene.

La conferenza stampa, a fine gara, segna anche il ritorno al dialogo (per niente disteso negli animi) tra Cosentino e la stampa locale. Tante piccole problematiche da risolvere per un futuro più roseo.

Turi Distefano, nel consueto appuntamento con Siciliajournal, analizza il momento dei rossazzurri:

“Non credo ci sia molto da dire ai ragazzi e all’allenatore Marcolin su questa partita. Mi pare che il Catania abbia fatto sempre la partita con umiltà e personalità. Soltanto il primo quarto d’ora è stato più attendista e abbiamo visto il risultato. Abbiamo giocato gran parte della partita contro un avversario chiuso e pronto a ripartire, mancavano i rifornimenti davanti anche per merito dell’ottima difesa avversaria. Avevamo detto, prima della gara, che probabilmente sarebbe stata determinante la posizione e l’azione di Rosina nella trequarti, e credo che questo sia stato il pensiero anche dell’ottimo Drago, allenatore del Crotone. Senza dubbio gli errori arbitrali sono sotto gli occhi di tutti. Su tre episodi da rigore, almeno due erano plateali. La partita sarebbe stata diversa. Chi ricopre il ruolo di designatore dovrebbe fare più attenzione e ricordarsi di avere una grande responsabilità, non mi sembra il caso che un arbitro capace di queste sviste diriga in Serie B.

Per quanto riguarda lo sfogo di Cosentino non saprei. Forse sarebbe stato meglio agire direttamente piuttosto che lasciarsi andare pubblicamente. Di certo a livello di comunicazione c’è qualcosa che non va in società. Ho sentito di critiche ai giornalisti, ma la verità è che ognuno ha il suo ruolo. Certi dissapori ci stanno. Però è anche vero che sia la classe giornalistica che  i tifosi meritano di più. Ad esempio non capisco perchè tutte le società professionistiche puntualmente rendano noto il bollettino medico degli infortunati e il Catania non lo faccia. Che poi si cerchi di dare una spiegazione a tutti gli infortuni capitati è anche normale. Ma lungi da me giudicare questa o quella persona. A me interessa il campo, anche se è indubbio che occorrerebbe rasserenare gli animi e non continuare a fare polemica e mi riferisco a tutte le componenti.

Il punto conquistato in extremis dal Catania non è da buttare, a lungo abbiamo detto che per fortuna c’è ancora la possibilità di rimediare. Occorre comunque fare mea culpa per il girone d’andata e rimboccarsi le maniche. Il pubblico merita quello che è stato il Catania di lunedì: grinta, sacrificio e sudore. Marcolin ha in mano la situazione, credo sappia abbastanza bene come gestire il gruppo e 7 punti in quattro partite non mi sembra un bottino da niente, anche se escluderei la gara contro il Lanciano in cui ancora la squadra non era stata totalmente rifondata.

Contro il Pescara mi aspetto una gara diversa. Baroni è sempre in discussione e gli abruzzesi in casa sono obbligati a cercare la vittoria. Per cui dobbiamo aspettarci una gara a viso aperto, che potrebbe anche essere un fattore positivo per il Catania, che non si troverà davanti un muro da scardinare. Un in bocca al lupo ai ragazzi. Hanno ancora la possibilità di centrare traguardi importanti”.

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