Una nuova sentenza, un altro ricorso. Il braccio di ferro tra il Catania e la Giustizia Sportiva continua dopo la sentenza del Tribunale d’Appello della FIGC che ha inflitto al club la retrocessione in Lega Pro con 9 punti di penalizzazione. In attesa che si pronunci anche il CONI, sta per cominciare la settimana che porterà al primo impegno stagionale della nuova squadra allenata da Pippo Pancaro in campionato. Il mercato è comunque il protagonista assoluto di queste giornate. Lavorano senza sosta Bonanno, Pitino e Ferrigno. Ormai in dirittura d’arrivo l’approdo in maglia rossazzurra di Emanuele Pesoli dal Pescara. L’esperto calciatore che domani compirà 35 anni arricchirà il pacchetto arretrato. Tiene banco in seno alla società il nodo legato alle ultime cessioni illustri (ormai fatta per il trasferimento di Rosina e Maniero al Bari) e alla ricostruzione dell’attacco. Calil, Evacuo e Paolucci i nomi caldi. A Milano tanti colloqui per gli uomini mercato del club, alla ricerca delle migliori soluzioni.

Già domani il Catania dovrebbe conoscere il proprio cammino nel Girone C della terza serie nazionale. Le incognite saranno cancellate e il gruppo etneo potrà concentrarsi sulla prima battaglia per cercare di annullare nel più breve tempo possibile la penalizzazione in graduatoria.

“Il Catania tornerà presto in campo – commenta Turi Distefano –  Speravamo di non dover più parlare di sentenze e processi per ripartire dal lavoro sul prato verde ed invece la notizia della riduzione di 3 punti rispetto alla precedente sentenza e il conseguente ricorso annunciato dal club rossazzurro ci costringe a prolungare l’agonia. In ogni caso Pancaro e i suoi devono già trovare la quadratura del cerchio per cominciare subito forte il campionato. Sul mercato, specialmente in attacco credo che la dirigenza abbia intenzione di intervenire. In questo senso la notizia di un possibile ritorno alle pendici dell’Etna di Michele Paolucci mi fa molto piacere, intanto per le qualità umane del ragazzo ma anche per le caratteristiche tecniche che fatto del ventinovenne una punta duttile che Pancaro può adoperare dove ritiene opportuno. Si sta cercando di costruire un gruppo che abbia esperienza in categoria. Anche gli addetti ai lavori e la tifoseria devono calarsi in una realtà difficilissima. Il salto dalla A alla B è stato già traumatico, figuriamoci questo. Bisogna avere pazienza ed essere ottimisti. Il dato sulla campagna abbonamenti che conta già più di un migliaio di tessere sottoscritte lascia ben sperare: il pubblico si riavvicina alla squadra, quantomeno ai ragazzi che andranno in campo. Questo è un buon inizio. La parola passi al campo e speriamo di non soffrire oltremodo”.

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