“Nel calcio tutto può cambiare dopo una singola partita. Ci vuole fiducia, si può ancora tornare in alto”

Doppio turno casalingo, la speranza che vengano messi in cascina sei punti e che la squadra rossazzurra riprenda a correre verso lidi migliori, quindi verso la promozione in Serie A. A proposito del grande momento di difficoltà che la società etnea attraversa, Siciliajournal ha sentito un tecnico che conosce bene la realtà catanese, Turi Distefano, per commentare i temi caldi di questa stagione.

“Questa è stata la settimana dell’apertura di Torre del Grifo ai tifosi rossazzurri. Obiettivamente non so se sia stato giusto aprire adesso, forse lo si poteva fare prima, quando mister Sannino lo ha chiesto. Ricordo che tanti anni fa il Catania si allenava al Cibali, non c’erano nè centri sportivi, nè attrezzature all’avanguardia: l’unica grande forza era il tifo dei sostenitori catanesi, ed anche oggi i tifosi che amano questa squadra possono essere una risorsa importante per riprendere la marcia.

Sannino è un allenatore di spessore, che conosce bene la Serie B. Fino ad oggi non ha potuto far fare il salto di qualità alla squadra, perchè l’organico non è mai stato al completo. Sono stati ceduti giocatori importanti, e per carità, la società ha pieno diritto di fare cassa, anche se a mio parere calciatori come Sciacca e Moretti potevano essere utili alla causa. Consideriamo poi che tanti ragazzi che sono arrivati sono stranieri e non conoscono il nostro calcio, anche questo è un aspetto da non sottovalutare. Inoltre le continue squalifiche di alcuni che spesso vanno fuori dalle righe in campo decimano ulteriormente la rosa.

Sugli infortuni credo sia inopportuno elargire commenti senza conoscere la situazione da vicino. Ventrone è il numero uno nel suo mestiere, e al giorno d’oggi, con le strumentazioni a disposizione, è difficile sbagliare completamente la preparazione. L’unico fattore che secondo me ha influito è che qualche giocatore si porta appresso fastidi fisici avuti già in precedenza.

Il primo ad essere criticato per questa situazione difficile è stato l’ad Pablo Cosentino. Di certo a Catania non è visto con grande simpatia, ma ricordo che anche il grande Pietro Lo Monaco, in passato, è stato aspramente criticato, ed oggi viene rimpianto da molti, compresi quelli che non lo vedevano bene. Io spero soltanto che recuperando gli infortunati e sistemando qualcosa, le cose possano cambiare e il feeling tra la società e i tifosi possa ricucirsi. Però è innegabile che in lui, la maggior parte delle persone, riversi le responsabilità della retrocessione prima e della situazione di questo periodo.

A gennaio sarà necessario intervenire sul mercato. Sulla fascia sinistra credo ci voglia qualcosa, così come bisognerebbe far qualcosa nel pacchetto dei difensori centrali: con Gyomber che sembra voglia andar via, Spolli non al meglio, e stessa cosa per Rolin, qualcosa si dovrà fare. Anche a centrocampo, dopo le cessioni di giocatori come Izco e Lodi, anche se quest’ultimo è stato criticato perchè la sua ultima stagione in rossazzurro non è stata esaltante, credo siano necessari innesti di grande esperienza nella categoria. Non è un caso se oggi vengono sempre osannati calciatori come Rosina e Calaiò. Quest’ultimo, mio carissimo amico, ha sposato la causa con grande voglia, e in campo si vede che da sempre il massimo. Loro, anche in futuro, saranno il perno del Catania, e la base su cui puntare per il tentativo di scalata della classifica.

La Serie B è un inferno, un campionato difficilissimo, in cui tutto può succedere. La possibilità di mettere in cascina un filotto di vittorie, con tre delle prossime quattro gare che si disputeranno a Catania, potrebbe essere determinante, ma non mi sento di dire che questa sia già l’ultima spiaggia per il Catania, assolutamente. Per chi conosce bene il calcio, sa che bisogna prendere le cose e analizzarle sempre con serenità, con la consapevolezza che una sola gara può rimettere tutto in discussione. Indubbiamente, dal punto di vista psicologico sarebbe fantastico vincere le due gare con Vicenza e Virtus Entella”.

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