Domenica sarà spareggio salvezza. A tre giornate dal termine della stagione il Catania non può sbagliare l’appuntamento casalingo contro il Melfi, che insegue con rabbia una difficile permanenza nel campionato di Lega Pro senza passare dai playout. Lucani chiamati a vincere al “Massimino“, almeno tanto quanto i rossazzurri, se non di più, vista la classifica che vede i gialloverdi all’inseguimento. La concomitante sfida tra Catanzaro e Monopoli, le altre due contendenti per il tanto agognato obiettivo potrebbe agevolare gli etnei che devono comunque fare il proprio dovere davanti al proprio pubblico.

Sarà ancora una volta uno stadio vuoto, oppure la gente tornerà a riempire tribune e curve a sostegno di una storia calcistica gloriosa? Dopo la sfida di Benevento, che ha segnato quantomeno un ritorno caratteriale della squadra di Moriero, bisogna sfoderare le migliori armi del proprio arsenale per abbattere i prossimi avversari e costruire un filotto positivo che torni anche a coinvolgere il popolo rossazzurro. Una finale da vincere facendo gruppo, proponendo con cattiveria il proprio calcio, come accadeva ad inizio torneo. Al termine di questo, verranno tirate giù le somme, che quasi certamente non daranno ragione al club di via Magenta, che nel corso degli ultimi mesi ha deluso le aspettative. Fondamentale intanto raggiungere il traguardo. A commentare per Sicilia Journal il momento del Catania, mister Turi Distefano:

turidis“Per se stessi, per la maglia o per la città… ma tutti vengano allo stadio domenica, per spingere chi oggi rappresenta la maglia rossazzurra verso la conquista di una salvezza che è fondamentale per il futuro di questo club. C’è bisogno di mettere per un attimo da parte l’astio nei confronti di alcuni elementi e ricordarsi quanto vale in città il Calcio Catania. Poi arriverà il momento dei cambiamenti, per forza di cose bisognerà riflettere su quanto è accaduto e sta ancora accadendo, ma intanto contro il Melfi non si può proprio sbagliare. Allora mi aspetto che la gente vada al Massimino ad urlare i propri cori di incitamento. Non critico, anzi, fino ad oggi ho approvato la protesta civile dei sostenitori etnei, ma credo che sia davvero arrivato il momento di spingere affinché questa salvezza arrivi al più presto. Mancano tre partite…

Contro il Benevento salvo il primo tempo ed in particolare l’atteggiamento della squadra. Finalmente ho visto un gruppo, anche se devo dire che il gol dei campani era evitabilissimo. In quella circostanza ci è mancato l’incontrista… Dispiace, perché il pareggio sarebbe stato meritatissimo. 

Adesso contano soltanto i fatti, questi ci diranno di più già dalla partita di domenica. Di nuovi presidenti e amministratori preferisco non parlare, non avrebbe senso”. 

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