di D.L.P.

CATANIA – Una cerimonia semplice, informale, per scoprire una targa posta dove sorgeva la villa dove trascorse gli ultimi anni lo scrittore Luigi Capuana. Villa liberty poi distrutta dalla furia cementificatrice della Catania degli anni sessanta.  “Sarah Zappulla Muscarà ed io siamo lieti di aver recuperato quest’altro importante tassello dell’identità culturale della nostra città. image-23033Luigi Capuana, di cui domani ricorre il centenario della scomparsa, personalità quant’altri mai poliedrica (narratore, favolista, critico, drammaturgo, giornalista, appassionato di fotografia, curioso di scienze esoteriche, amministratore pubblico, docente universitario) ebbe con Catania un legame strettissimo – sottolinea l’avv. Enzo Zappulla, presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano – non soltanto per il rapporto amicale e sodale che ebbe con Giovanni Verga, Federico De Roberto, Nino Martoglio, l’editore Nicolò Giannotta e l’intellighentia dell’epoca, ma perché a Catania trascorse parte della sua lunga e operosa esistenza assieme alla giovane moglie Adelaide Bernardini, anche lei scrittrice.OK Esistenza che concluse in questo luogo ove sorgeva l’elegante Villino Lombardo. Per questa iniziativa siamo grati al commendatore Luigi Maina, responsabile del cerimoniale del Comune,  e all’architetto Fulvia Caffo, soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali, che ci hanno aiutato in vario modo ma con eguale affetto, all’avvocato Eugenio Caccetta, amministratore, e agli amici tutti del condominio che hanno accolto la proposta con entusiasta unanimità. Un ringraziamento particolare per la presenza al prefetto, Maria Guia Federico, la cui bella residenza privataimage-23032 è contigua a questo luogo, ad Anna Aloisi sindaco di Mineo, città natale dello scrittore e successore di Luigi Capuana sulla poltrona di sindaco, a Orazio Licandro, assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa di Catania, al presidente Vicario della Corte d’Appello,  Carolina Tafuri, il Procuratore Generale Vicario della Repubblica  Elvira Tafuri, le professoressa  Margherita Spampinato e Sissi Sardo a sottolineare il magistero universitario  svolto da Capuana nel nostro Ateneo”, ha concluso Enzo Zappulla.    

D.L.P.

 

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