Riceviamo e pubblichiamo

CATANIA – Con riferimento all’incontro sulla mobilità a Catania tenutosi ieri a Città Insieme, come Verdi non possiamo nascondere la nostra delusione: l’amministrazione comunale appare poco coraggiosa e con poche idee innovative e per risolvere i problema del traffico sembra cercare soluzioni molto timide che non scontentino nessuno, ma ciò secondo noi non è possibile.

A questo proposito, il Comune promette un nuovo BRT che colleghi il sud della città al centro; propone le zone ZTL e l’aumento dei costi di parcheggio in centro. Proposte condivisibili ma che non potranno migliorare la situazione se non saranno accompagnate da una proposta credibile alternativa all’uso dell’auto. Per risolvere il problema del traffico va ridotto l’ingresso di auto in centro e va ridotto l’uso dell’auto da parte dei residenti, non c’è altra soluzione.

L’Assessore al ramo Saro D’agata, in tale occasione, ha ricordato con giusta soddisfazione il c.d. “lungomare liberato”. Come Verdi riteniamo che sia una iniziativa bellissima, proposta da alcune associazioni e fatta giustamente propria dal Comune. E’ una iniziativa che ha lo scopo di restituire il lungomare ai cittadini, per ritrovare il piacere di passeggiare o pedalare in una delle zone più belle della città senza l’oppressione del traffico cittadino; ma sino a quando non si realizzerà la pista ciclabile come richiesto dalle stesse associazioni e promesso dal Comune, non avrà nulla a che fare con la mobilità sostenibile, le biciclette infatti continuano ad esser viste come un mezzo ludico per passeggiare con la famiglia per prendere un gelato insieme e non come un reale mezzo di trasporto.

Peraltro come meravigliarsi? Poche persone sono disposte a prendere la bicicletta se si pedala in mezzo al traffico respirando tutto lo smog delle auto, rischiando la vita ad ogni incrocio; e pedalare sulla la corsia degli autobus, con dietro un pullman che rallenta la sua corsa, non dà un grande senso di sicurezza in più.

Anche l’intervento del rappresentante dei commercianti non ci ha convinto. Si continua a proporre le vecchie ricette quali nuovi parcheggi in centro. I operatori del commercio dovrebbero capire che non è possibile difendere i propri legittimi interessi lasciando lo status quo di fronte alla crisi ed al numero incredibile ed assurdo di centri commerciali presenti in provincia di Catania. Bisogna accettare la sfida e proporre qualcosa di nuovo di diverso da ciò che propongono i centri commerciali, per convincere i catanesi a tornare a rifornirsi nei negozi del centro. Il centro deve tornare a essere il salotto di Catania, con i suoi palazzi e le sue opere d’arte e per fare ciò vanno aumentate le aree pedonali, vanno aumentate le occasioni di incontro. I centri commerciali sono e saranno sempre più comodi in termini di parcheggio, la loro concorrenza va battuta sul piano della qualità.

L’unica soluzione che riteniamo realmente efficace per combattere il traffico, ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita,  è quella di dare pari dignità ai mezzi pubblici e alle biciclette rispetto alle auto, puntando con forza e senza mezze misure sui mezzi pubblici e sulla bicicletta come reale alternativa alle auto.

Gli autobus devono quindi potersi muovere sempre, o quasi sempre, su corsie preferenziali. Per quanto riguarda le bici va creato un sistema di piste ciclabili che copra l’intera città o almeno le direttive principali. Occorre inoltre creare aree di parcheggio controllate da telecamere e incentivare il trasporto su metropolitana e treno per integrare quando possibile il bus.

All’inizio ci saranno le solite proteste a causa della riduzione delle strade a disposizione delle auto, ma quando potremo muoverci in bicicletta o in autobus, senza aspettare ore in attesa e in piena sicurezza, risparmiando carburante e costi di manutenzione i vantaggi per il cittadino e la città saranno tali che nessuno vorrà tornare indietro.

 

Il Coordinatore Provinciale dei Verdi-Catania

dott. Maurizio Musmeci

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