Riceviamo e pubblichiamo.

 

02/10/2014

Al Sindaco di Aci Castello;

Al Comandante VVUU di Aci Castello;

Al Comandante Provinciale Guardia di Finanza di Catania;

Al Prefetto di Catania.

Ringraziando anticipatamente i destinatari per l’attenzione che vorranno dedicare a questo caso, esprimo quanto segue.

 

Ieri ho parcheggiato nei pressi dell’hotel Sheraton ad Acicastello (CT).

 

Sistemo l’auto in un parcheggio consentito, scendo, chiudo lo sportello e, prima di serrare le sicure, mi avvicino a leggere un foglio affisso su una transenna che si trovava, nel senso di marcia, dopo il punto in cui ho sostato.

 

Il divieto di sosta momentaneo, riguardava il tratto di strada da quel punto in poi. Ad ulteriore conferma, noto anche, che fino a quel punto c’erano automobili parcheggiate, da quel punto in poi, ce n’erano poche. Poco dopo scoprirò di avere male interpretato.

 

Terminata la lettura, dimentico, mio malgrado, a premere il pulsante di chiusura portiere sul telecomando e mi allontano.

 

Al mio ritorno, dopo breve tempo, trovo lo sportello della mia auto aperto ed un tizio seduto al posto guida (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).

Il tizio, educatamente si presenta come Luogotenente della Guardia di Finanza. Ma la GdF può entrare nelle auto dei cittadini in questo modo????????????

 

Non ho neanche avuto il tempo di manifestare la mia indignazione che mi si viene contestata una contravvenzione per divieto di sosta (!!!!!!!!!!), seppur di importo irrisorio, sulla base di una momentanea ordinanza del sindaco.

 

Faccio presente che il foglio (che ho letto al momento del parcheggio) non si presta a facile interpretazione e mi si viene riconosciuta buonafede. Queste sono state le esatte parole pronunciate: “nessuno mette in dubbio la sua buonafede”.

Ma i vigili proseguono con la compilazione della contravvenzione.

 

Questo cosa significa? La mia impressione è che l’atteggiamento, in questo caso, sia stato quello che “il cittadino ignaro, cascato nella rete, resta fregato”.

 

Oltre all’ovvio e riconosciuto ruolo di sanzionare i comportamenti scorretti, il dovere delle forze dell’ordine dovrebbe essere quello di porsi a valle per “beccare” il cittadino che cade in fallo, o invece, di mettersi a monte per fare in modo che le cose vadano per il verso giusto? …e poi sanzionare (rieducare) chi non ha avuto rispetto delle leggi.

 

Non credo proprio che il sistema sanzionatorio in Italia abbia lo scopo di mungere i cittadini!!! Sono più che sicuro che l’intenzione del legislatore sia stata, ed è tutt’ora, ben altra.

 

Sono certo che non ci sia stata malafede da parte di Comune, Sindaco, VVUU e GdF ma, di fatto, il risultato è stato questo: l’ordinanza c’è, non è fondamentale se la gente capisca bene, tanto il Comune guadagna facendo multe.

 

Mi ritengo una persona di media intelligenza e cultura, eppure, non sono riuscito a dare la giusta interpretazione all’ordinanza. A tal proposito, mi conforta e, al tempo stesso mi allarma, aver notato di non essere stato assolutamente l’unico a non riuscire ad interpretare correttamente l’ordinanza, anzi, il carroattrezzi ed i Vigili lavoravano alacremente, segno che non è stato fatto il giusto lavoro “a monte”!!!!

 

Sono una persona corretta e rispettosa delle regole, non ho mai avuto l’arroganza di parcheggiare dove non si deve. Percorro diverse decine di migliaia di km l’anno, mi muovo in tutta la Sicilia e non prendo multe per divieto di sosta da tempo immemorabile, forse 20 anni. Figuriamoci se proprio ieri, a 200 km da casa, avrei voluto correre il rischio di vedermi portare via l’auto da un carroattrezzi!!!!

 

Altro aspetto a dir poco incoerente. Non appena tornato a riprendere l’auto, sono stato trattenuto un bel po’ di tempo ad esaminare la mia patente, radiografare il libretto, ecc. Non ritengo di poter entrare nel merito delle procedure effettuate ma, nel frattempo, l’auto restava sempre lì. Evidentemente era più importante elevare contravvenzione che spostare l’auto. Ma non c’era una ordinanza del Sindaco????

Tale comportamento mi appare contraddittorio.

 

Mi sono anche chiesto come mai non abbia prevalso il buon senso ed un po’ di spirito pratico. In altre occasioni simili, ho visto stendere la fettuccina bianca e rossa (ad una altezza tale da permettere alle auto in sosta da passarci sotto) nelle zone temporaneamente a sosta vietata, prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza del caso. A quel punto il messaggio diventa inequivocabile, se ho l’auto in sosta, vedo la fettuccina bianca e rossa e porto via l’auto; nel caso in cui volessi parcheggiare, sarebbe un deterrente certamente adeguato.

 

L’amarezza aumenta quando, sempre ieri, alle ore 21:00, trovandomi a ripercorrere quel tratto di strada, vedo proprio la fettuccina bianca e rossa (!!!!!!!!!!!!!!!). Ma allora è in dotazione alle forze dell’ordine!!! E come mai non è stata usata prima? Forse per fare qualche multa in più? Mi dispiace ma non riesco a togliere questo dubbio dalla mia testa. In alternativa c’è solo il solito pressappochismo delle istituzioni, nei confronti del cittadino, a cui siamo tristemente abituati.

 

Io pago di buon grado una multa per un errore che ho commesso ma non voglio pagare (seppur questa ha un importo minuscolo) neanche un centesimo per una ordinanza che non è stata, di fatto, sufficientemente comprensibile e che poteva, evidentemente, essere messa in atto con più diligenza.

 

Anche se non è il mio caso, mi chiedo cosa sarebbe successo ad un cittadino che, avesse lasciato l’auto nello stesso medesimo posto che ieri ho occupato io, poi partito per un viaggio, prima della divulgazione della ordinanza. Rientrando, supponiamo, la settimana prossima, si sarebbe trovato a dover subire costi e fastidi per un errore che, oggettivamente, non ha commesso.

C’è qualcosa che non va!

 

Io rispetto il compito delle forze dell’ordine e ammiro la dedizione di cui mi è capitato di essere testimone ma torno a chiedermi: cosa ci faceva il luogotenente della GdF seduto dentro la mia auto?

 

Ho anche scattato delle foto.

 

Comunico altresì di avere l’intenzione di interessare della vicenda, i mezzi di stampa, le associazioni di consumatori e quant’altro possa servire al fine di tutelare i diritti del cittadino.

 

Chiedo l’annullamento del provvedimento Verbale Polizia Municipale di Aci Castello, n 142572 del 01-10-14.

Distinti saluti.

Scrivi