di Gianluca Virgillito

CATANIA – Quello della gestione degli impianti sportivi di Catania è da anni un problema grave che affligge le società locali, che spesso devono svolgere le proprie attività in condizioni pessime. Tanti i problemi, ma il comune non riesce a coprire i costi per risolverli. A proposito di questo, Enzo Bianco, sindaco di Catania, lancia l’allarme. «Il comune, da solo, non può riuscire a coprire tutti i costi della gestione degli impianti sportivi, abbiamo bisogno di aiuto!”.

A rispondere tempestivamente le società di “Catania al vertice”, nella persona del Presidentissimo Nello Russo. “Questo è un messaggio di speranza, lanciato in un momento di grave crisi del settore. I problemi più urgenti per i quali ci battiamo da mesi sono quelli relativi agli impianti e alle tariffe che dobbiamo sostenere per gli allenamenti e i campionati. Crediamo, anzi siamo certi, che con l’intervento del Coni e delle Federazioni interessate, il Consorzio potrebbe garantire alla città una gestione meno dispendiosa di grandi impianti quali Pala Catania, Piscina Nesima, Pala Spedini, S.M. Goretti, Pala Nitta, Pala Galermo, palestra Zurria, risparmiando sulle tariffe che attualmente gravano sulle tasche delle squadre e degli atleti. Catania al Vertice si rende disponibile sin da ora per interloquire con l’Amministrazione. Vogliamo capire con chi interfacciarci per mettere subito a punto un piano d’intervento per salvare lo sport del capoluogo etneo, per garantire la gratuità delle gare dei campionati e delle attività rivolte alla fasce sociali e giovanili».

Insomma, Catania al vertice è pronta a mettersi al lavoro ma chiede risposte immediate dall’Amministrazione comunale, per correre ai ripari prima dell’inizio delle attività agonistiche per la stagione 2014/15. La speranza è che per Catania, lo sport possa essere ancora una fonte importante non solo di svago ma anche di vanto, con il conseguimento di risultati soddisfacenti non solo sul fronte sportivo ma anche di valorizzazione dei tanti impianti di cui disponiamo, che non possono e non devono essere deturpati.

Gianluca Virgillito

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