CATANIA – Via Raccuglia versa in una situazione particolare: alberi alti decine di metri mettono in pericolo la sicurezza e l’incolumità degli abitanti della zona e soprattutto degli studenti che frequentano il plesso della  scuola “Vittorino da Feltre” di Monte Po. Da tempo, il consigliere comunale e componente del gruppo “Grande Catania” Maurizio Mirenda ha presentato un piano di interventi per la potatura delle piante che finora l’Amministrazione cittadina non ha preso in considerazione.
I lavori si dovrebbero concentrare sopratutto nella zona nord di Monte Po, dove le piante sono così alte che la gente che risiede al quarto piano dei palazzi non può affacciarsi dal balcone senza ritrovarsi le fronde dei pini fin dentro casa. Sono state fatte segnalazioni, richieste d’intervento e conferenze dei servizi, che però non hanno portato a nessun intervento da parte di Palazzo degli elefanti, nonostante le rassicurazioni dei tecnici comunali circa una potatura radicale.

La manutenzione straordinaria si dovrebbe fare anche sulle vicine palme circondate dal fogliame secco. Il consigliere comunale Mirenda ricorda alla Giunta Bianco la tragedia verificatasi in piazza Cutelli, in cui una donna seduta tranquillamente su una panchina perse la vita proprio a causa di una palma che la colpì. La preoccupazione è che l’episodio possa ripetersi in via Raccuglia, via in cui ogni mattina transitano genitori e studenti diretti a scuola, poiché è sufficiente una folata di vento o un’ondata di maltempo per correre grossi rischi.
A questo bisogna aggiungere anche il problema delle aiuole all’interno della scuola, trasformate in pattumiere, e la montagna di rami secchi accatastati a pochi passi dall’ingresso dell’istituto. Inoltre le radici delle piante hanno seriamente danneggiato il manto stradale provocando buche ed avvallamenti.
Per tutte queste ragioni il consigliere comunale Maurizio Mirenda chiede con forza. ancora una volta, che la pulizia e gli interventi strutturali in via Raccuglia vengano effettuati al più presto, al fine di farla tornare ad essere un luogo sicuro e decoroso per i residenti e per gli alunni della vicina scuola e non più solo una strada dimenticata.

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