CATANIA − Due facce di una stessa medaglia, realtà diverse nella stessa città. Il territorio etneo ancora una volta al centro delle polemiche a causa della questione viabilità. Una questione che purtroppo da tempo immemore sale agli altari della cronaca, in maniera ciclica, suscitando le ire e le denunce dei consiglieri comunali di turno. E se da un lato l’amministrazione comunale diffonde un comunicato stampa, in cui si fregia della riqualificazione del quartiviabilità2 (1)ere Santa Maria Goretti grazie alla posa di 450 metri di guard rail e un parziale rifacimento di manto stradale, dall’altra parte ci pensa il capo gruppo di “Grande Catania”, Giuseppe Castiglione, ad oscurare il momento di gloria della giunta Bianco, denunciando le pessime condizioni stradali in cui versano le principali vie d’accesso alla città.
Via Domenico Tempio infatti, rappresenterebbe un percorso ad ostacoli pieno di voragini, in cui il rischio di incorrere in incidenti è davvero alto. Stessa condizione anche in Via Vincenzo Giuffrida, dove oltre alle terribili condizioni dell’asfalto bisogna fare i conti con il traffico ed i pericoli legati alla mancanza di strisce pedonali visibili, che mettono a serio rischio l’incolumità dei pedoni. A questo, il consigliere aggiunge il danno arrecato al viale Mediterraneo e all’Asse dei Servizi, completamente al buio da mesi a causa dei furti di rame che hanno danneggiato l’impianto d’illuminazione.
“Sistemare la sola via San Giuseppe La Rena non basta − sottolinea Giuseppe Castiglione − è urgente e necessario che il sindaco avvii tutte quelle opere necessarie ad assicurare il rifacimento del manto stradale, per assicurare l’incolumità dei pendolari che ogni giorno dalla provincia etnea raggiungono la città”.

Nicoletta Castiglione

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