Davide Di Bernardo

Continua imperterrita la distruzione degli erogatori/pagatori self- service della città.

Dopo l’abbattimento, la trainata con camion o ruspa o la “semplice” truffa della carta taroccata nei bancomat cittadini, la scorsa notte è stata sradicata l’intera colonnina che permette i pagamenti automatici nell’area di servizio Agip sita in Viale Libertà a Catania, proprio di fronte agli uffici dell’INPS.

agipLa colonnina era utilizzata da chiunque facesse carburante ed a tutte le ore del giorno, non effettuandosi presso la pompa cittadina l’opzione “servito”.

Era quindi continuamente riempita dai consumatori e svuotata solamente durante orari prestabiliti, che, sicuramente, i ladri conoscevano bene.

Le telecamere poste sull’area daranno forse le identità dei ladri, ma la zona rimane teatro di spiacevoli fatti negli ultimi mesi.

Lo sgomento dei passanti è altissimo e tutti sono unanimi sul fatto che anche questo è un segno della disperazione.

Catania non è nuova a fatti del genere.
Non appena installati, infatti, le colonnine della locale Sostare sono state vittime di petardi, botte con automezzi e sprangate atti a derubare l’interno dell’involucro in metallo che, nel tempo, si è dovuto attrezzare piazzando sottoterra il contenitore delle monete. Perché, in effetti, è di questo che si parla: di monete.

La Sostare disse che ogni colonnina deturpata conteneva meno di qualche centinaia di euro, importo che in tempi migliori non avrebbe giustificato una tale aggressione che, in caso fosse stata sorpresa dal forze dell’ordine, sarebbe costata molto di più.

Poi venne la volta dei bancomat, tirati fuori dalle banche con camion e addirittura mezzi edili di non indifferente peso. Anche se lì la refurtiva può essere maggiore di certo anche la galera ha il suo valore, ma questo, in un momento di forte crisi legislativa, dove il carcere sembra essere l’ultima spiaggia per un condannato, fa meno paura.

Oggi abbiamo lo sradicamento della colonnina self-service della pompa di benzina che si piazza a metà tra il valore del bancomat e “gli spicci” della macchinetta ticket del parcheggio, ma che spaventa più per il fatto che il viale Libertà è una delle strade principali della città e per quanto veloci, i delinquenti avranno sia emesso fortissimi rumori che passato almeno una decina di minuti tra abbattimento, carico e fuga, ma nessuno è riuscito a fermarli.

La Polizia che raramente circola tra le strade cittadine, è sempre più soggetta, come riportava un’intervista de La stampa tempo addietro, ai tagli che spesso non permettono di pagare nemmeno la benzina alle volanti che restano così ferme.

Le zone della città sono divise tra poche volanti e sono di competenza o dell’Arma dei Carabinieri o della Polizia, con veri e propri territori d’ombra conosciuti dai malviventi.

Catania, prometteva il sindaco Bianco dopo essere stato rieletto per l’ennesima volta, sarà più sicura e più pulita. Entrambe le necessità latitano ed intanto anche zone un tempo più sicure, come viale Libertà e Corso Italia diventano centro della criminalità che non ha più paura della polizia assente.

Davide Di Bernardo

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