CATANIA − Smaltire l’eternit è un dovere e un diritto del cittadino. Ne consegue che diviene quasi necessario l’intervento e il sostegno dell’amministrazione comunale affinché la popolazione venga messa nelle condizioni di poter adempiere a quello che dovrebbe essere un obbligo civico.
A sollecitare i vertici del Palazzo degli Elefanti in merito alla questione Eternit è il consigliere Vincenzo Parisi (Grande Catania), che ha divulgato a mezzo stampa un comunicato per fare il punto della situazione.
“Lastre e vasche di eternit sono state segnalate da cittadini preoccupati in quasi tutti i quartieri della città a pochi passi da luoghi sensibili come scuole, chiese, bambinopoli e persino ospedali. Con il passare del tempo questo materiale, sotto l’azione degli agenti atmosferici, può andare lentamente in frantumi, con le fibre invisibili e nocive di amianto libere di provocare danni gravissimi. La situazione è molto seria visto che, con il favore del vento, la polvere di amianto può depositarsi dovunque: nei panni stesi delle case e persino sulle auto in sosta, senza considerare il pericolo diretto a cui possono andare incontro i soggetti più sensibili come bambini, anziani oppure chi presenta patologie respiratorie. L’amministrazione ha stanziato circa 250.000 euro per lo smaltimento dell’eternit. Denaro che potrebbe essere destinato ad aiutare ditte, iscritte in un apposito registro, e autorizzate a smaltire i rifiuti di amianto. La creazione di tariffe agevolate per imprese e privati cittadini sarebbe un ulteriore passo verso l’eliminazione di questa piaga dalle nostre strade. Per un condominio smaltire legalmente una vasca di eternit comporta un costo di circa 150-200 euro. Spesa che molti preferiscono non affrontare buttando il materiale ai bordi delle strade o all’interno dei terreni abbandonati causando un grosso danno all’intera collettività. Se il denaro per combattere questo problema c’è perché allora non utilizzarlo?”

 

Nicoletta Castiglione

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