Doppio intervento della Polizia di Catania che ha arrestato tre uomini per diversi reati.

Nella tarda serata di ieri gli agenti della Squadra Mobile ha posto in stato di fermo di indiziato di delitto i cittadini del Gambia Mala Sarr di 20 anni e D.I. di 16 anni in quanto gravemente indiziati del reato in concorso di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nel corso delle indagini i due stranieri sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio di un gommone di circa 9 metri, privo di bandiera, sigla di identificazione e su cui viaggiavano 122 migranti, soccorso la mattina del 17 novembre scorso in acque internazionali dalla nave della Marina Militare portoghese “Viana de Castelo”, impegnata nell’operazione “Triton”. L’unità del Portogallo, che nel pomeriggio dello stesso giorno aveva soccorso un altro gommone con altri 81 migranti, è giunta ieri mattina presso il Porto di Catania. I fermati sono stati associati presso la casa circondariale di Messina “Gazzi” e presso il C.P.A. catanese a disposizione delle rispettive Autorità giudiziarie.

Sempre nella giornata di ieri i militari del Commissariato centrale hanno arrestato il 27enne A.D. nato in Sri-Lanka in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catania dottoressa Recupido e su richiesta del pubblico ministero dottoressa Molè, le quali hanno accolto pienamente le investigazioni dei poliziotti catanesi. Le indagini hanno consentito di accertare che l’arrestato ha avuto gravi condotte nei confronti della moglie per 3 anni, dall’ottobre 2011 al mese scorso.

Nel corso di questo periodo, infatti, l’uomo si è ripetutamente reso responsabile dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e del gravissimo reato di interruzione della gravidanza senza il consenso della donna che, in quattro diverse circostanze, ha portato a termine colpendo con calci e pugni la vittima.

Inoltre è stato appurato che l’arrestato, in preda a veri e propri raptus di gelosia, era solito minacciare di morte le figlie e picchiare la moglie procurandole lesioni che diverse volte l’hanno costretta a ricorrere alle cure mediche.

Ultimate le formalità di rito è stato associato al Carcere di piazza Lanza a Catania a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

Alessandro Famà

 

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