CATANIA – “Chi tutela chi dovrebbe tutelare?”
È la domanda che si pone la UIL FPL – con in testa il suo segretario provinciale Stefano Passarello insieme al segretario organizzativo Tommaso D’Amico e al coordinatore territoriale della Polizia Municipale Massimo Cagnes – dopo l’ennesima e purtroppo prevedibile aggressione subita da un agente della polizia municipale da un abusivo al lungomare. Il vigili, ieri sera, è stato colpito al viso ed è stato necessario il ricovero in ospedale e una visita specialistica a causa di tre denti rotti.
L’organizzazione sindacale si chiede come sia possibile presidiare un territorio in presenza di una illegalità diffusa e consolidata non attrezzando gli agenti con idonei mezzi.
“Questa stucchevole solidarietà si presenta con sempre maggiore frequenza”, dicono gli esponenti della UIL FPL che evidenziano come non serva più manifestare solidarietà ma occorre più sicurezza per i lavoratori e per i cittadini: “Se questa città ha bisogno di essere militarizzata lo si faccia in quanto manifestare delle esigenze vuol dire comunque esprimere una forza”, conclude la UIL FPL

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