Finisce 2-1 grazie ai goal di Rosina e Calaiò. L’arciere sarà però squalificato per il derby contro il Trapani.

CATANIA – Al Massimino va in scena un’altra gara decisiva per i colori rossazzurri. Contro il Varese, il Catania è chiamato a riprendere la marcia intrapresa grazie alle due vittorie consecutive in casa contro Vicenza ed Entella. Lo stop di Avellino ha consegnato a Sannino una squadra tanto sfortunata quanto preoccupantemente incapace di imporre una reazione agli avversari.

Finisce con una vittoria per il sodalizio etneo, una vittoria che mette in luce aspetti positivi, come la voglia della squadra di imporsi sull’avversario, ma anche indiscutibili problemi atletici, con i giocatori che sono apparsi scarichi già al 60′ della ripresa. Si tratta comunque di un bel balzo in avanti in classifica: adesso la zona playoff dista 5 punti, la vetta 10 punti.

In chiave Varese, l’allenatore di Ottaviano, ha recuperato giocatori importanti ma ne ha persi altrettanti, dando seguito alla maledizione degli infortunati che da tempo mette in ginocchio la rosa catanese. Rosina, Martinho e Spolli sono giocatori determinanti, come potrebbe esserlo anche Sergio Almiron, oggi in panchina e in attesa di capire se i guai muscolari sono stati superati o meno. Le concomitanti assenze di Peruzzi, Gyomber e Parisi, però, costringono Sannino a proporre un reparto arretrato inedito, con Sauro adattato a terzino, e Capuano ormai definitivamente dirottato a difensore centrale. In panchina il solo Ramos può essere impiegato come sostituto “naturale”. Dall’altra parte, neanche Bettinelli ha vissuto una vigilia facile viste le assenze di Scapinello, De Vito, Lupoli, Rivas, Dondoni e Cristiano e dello squalificato Rea.

Il primo tempo è di marca rossazzurra, già al sesto la squadra di Sannino passa in vantaggio grazie al gran goal del solito Calaiò, che con una sforbiciata infila Bastianoni su preciso cross di Martinho. Dopo la rete , rossazzurri ancora pericolosi, con Martinho che conclude verso la porta, ma il suo tiro viene deviato in angolo da un difensore. Un Catania volitivo e generoso, in cui tutti si danno da fare, compreso Leto, apparso in condizione. Il numero undici rossazzurro ha dispensato palloni in avanti e ha cercato di impensierire il portiere avversario. Al 41′ il raddoppio catanese che porta la firma di un eccezionale Alessandro Rosina che, defilato sulla destra, si incunea in area e fredda Bastianoni.

Nella ripresa un calo fisico fisiologico dei rossazzurri costa il goal di Neto su errore clamoroso di Spolli per il Verese,  che non ha costruito quasi nulla di particolarmente pericoloso, tranne al 78′, quando Miracoli costringe ad una grande parata Frison. Finisce 2-1, con una vittoria che mantiene accese le speranze di risalita. Rimane comunque ovvio che il Catania dovrà disputare da oggi in avanti partite che sanno già di finalissime: ogni passo falso potrebbe allontanare il Catania dalla promozione. Sabato prossimo sarà derby contro il Trapani, reduce da una batosta in casa del Frosinone: tegola per Sannino, sarà infatti assente Calaiò, che, ammonito, sarà squalificato dal giudice sportivo.

RETI: Calaiò 6′, 41′ Rosina; Neto 67′

CATANIA (4-4-2) Frison; Sauro, Spolli, Capuano, Monzon; Rosina (Chrapek 85′), Escalante, Rinaudo, Martinho (Calello 69′); Calaiò, Leto (Marcelinho 74′). A disp. Ficara, Ramos, Almiron, Jankovic, Garufi, Cani. All. Giuseppe Sannino

VARESE (4-4-2) Bastianoni; Fiamozzi, Borghese, Simic, Luoni (Tamas 90′); Zecchin (Petkovic 46′), Corti, Capezzi, Falcone (Forte 85′); Neto, Miracoli. A disp. Perucchini, La Gorga, Mapelli, Blasi, Barberis, Cornacchia. All. Stefano Bettinelli

AMMONITI: Sauro, Spolli, Simic, Zecchin, Rinaudo, Luoni, Calaiò

ESPULSI:

SPETTATORI: 12.314

 

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