CATANIA – L’orchestra “Falcone Borsellino”, emanazione diretta della fondazione no profit “La città invisibile”, fino al mese di luglio di quest’anno ha operato nei locali della chiesa di S. Cristoforo, che però risultano gravemente inagibili; per tale motivo, il presidente della Città invisibile, Alfia Milazzo, chiede da tempo ed inascoltata, la concessione all’utilizzo del Centro culturale Midulla di S. Cristoforo, sito in via Zuccarelli, struttura ampia che versa in stato di abbandono.

10672283_4835363937402_449721332299969663_nLa scuola di vita e orchestra “Falcone-Borsellino” è un gioiello di civiltà e cultura antimafia; l’orchestra ha più volte partecipato alla commemorazione dei due giudici palermitani con la presenza emozionata dei giovanissimi musicisti catanesi. La scuola, attiva nei luoghi a rischio della città propone un modello educativo basato sul rispetto, la fratellanza e la condivisione delle regole; un modello che dovrebbe essere premiato dall’Amministrazione con l’opportunità di svolgere con regolarità, e dentro strutture adeguate, le lezioni e le attività ricreative.

Lunedì 8 settembre, alle ore 16, a San Cristoforo di Catania, i bambini e i loro maestri terranno una lezione di protesta a cielo aperto, in via Zuccarelli davanti al Midulla e in seguito nei giardinetti della piazzetta di San Cristoforo davanti al portone della ex Manifattura Tabacchi. Resteranno fuori anche nei giorni successivi fino a quando non sarà loro data la sede del Midulla o della manifattura Tabacchi che è anch’essa inutilizzata dalla città e dagli abitanti del quartiere. Intanto molte associazioni antimafia e culturali da tutta Italia hanno offerto il proprio sostegno, firmando un appello congiunto sotto la sigla di Comitato “Una sede al Midulla per i bambini della Città invisibile”.  Lo stesso faranno numerosi intellettuali e personalità di spicco della musica e dell’arte, sperando che il loro appello non resti inascoltato.

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