Catania. C’è stato un tempo in cui, le precipitazioni a carattere temporalesco erano solo un affarre meteorologico. Adesso, sembra essere prettamente una questione politica. Arriva l’inverno e con esso le piogge. C’è stato un tempo in cui fulmini e saette erano l’appendice di una stagione dal flusso mite e naturale. Adesso, sembrano essere lo spauracchio del Palazzo degli Elefanti.
Perché se è giusto non bagnarsi prima che piova, è anche vero che ad ogni allerta meteo ormai ci si prepara al peggio. E a sentir le previsioni non c’è da star sereni. Il vortice in formazione sul Mar Ligure si porterà nei prossimi giorni verso le nostre regioni centro-meridionali e a farne le spese sarà ancora una volta la Sicilia orientale.
Occhi puntati dunque su di Catania: secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli sarà molto alto il rischio di NUBIFRAGI e di ALLUVIONI. Le precipitazioni inizieranno nella serata di Venerdì 30 Ottobre, per poi intensificarsi nel corso della notte e soprattutto nella giornata di sabato 31 Ottobre quando potranno cadere anche 80/100mm di pioggia in pochissime ore. Previsti fino a Domenica 1° Novembre anche oltre 150mm di precipitazione.
E qui sorge spontanea la domanda: la città è pronta a fronteggiare l’ennesima “tempesta perfetta” o ancora una volta verrà messa in ginocchio? L’amministrazione ha “imparato la lezione”, ha risolto il problema della rete fognaria, ha pulito le catadoie, o ci aspetta il solito scarica barile di responsabilità e un’ondata di polemiche? L’abbiamo chiesto ai consiglieri comunali.
Sebastiano Anastasi: “ La città non è pronta. E’ dura ammetterlo ma è così. Se in commissione lavori pubblici ho potuto riscontrare un sensibile miglioramento dei piani organizzativi della protezione civile, lo stesso non si può dire della macchina interventistica dell’amministrazione comunale. Non ho avuto particolare percezione di un azione organizzata e coordinata della macchina comunale,non l’ ho percepita come priorità.E nella zona a nord della città che conosco bene come Cibali, San Nullo e San Giovanni Galermo non ho visto alcuna squadra di operai in attività frenetica in tal senso. inoltre il sindaco ha fatto polemica con la protezione civile regionale ma non l’ho visto capeggiare ad esempio un azione sinergica con tutti i sindaci dell’Hinterland nei conrfronti delgoverno nazinale volta al reperimento di nuovi fondi e nuovi progetti per opere che superino il canale di gronda
la situazione è grave e secondo me il canale di gronda anche se completato risulterà insufficente”
Giuseppe Catalano: “ Siamo ancora in alto mare! L’amministrazione non sta ancora attuando le azioni risolutive che avevamo richiesto. Purtroppo nonostante i proclami, e i finanziamenti per le reti fognarie, l’iter burocratico per cominciare ad intervenire richiederà almeno due anni. Ritengo quindi che si debbano trovare delle soluzioni immediate, è inconcepibile che ci rimettano sempre i commercianti e i cittadini, e soprattutto la periferia che paga in termini di vivibilità. E’ pur vero che la violenza dei fenomeni metereologici è aumentata negli ultimi anni, ma non possiamo solo pregare per evitare che prima o poi ci scappi il morto… Dobbiamo dare immediatamente mezzi e risorsi agli uomini della protezione civile, e sviluppare progetti che impediscano a quei fiumi di acqua piovani di riversarsi in centro.”
Manlio Messina: “Ritengo che ci voglia una vera regia per gestire queste emergenze e che non possa essere tutto delegato alle Amministrazioni locali. I comuni vanno supportati da una regia seria ed efficace. Non è ammissibile che nel 2015 accada ciò che abbiamo visto negli ultimi tempi. Figurarsi laddove vi è un’amministrazione, come quella di Catania, che giornalmente evidenzia stati confusionali per cose meno importanti. L’argomento in questione è diventato prioritario e come tale anche le amministrazioni devo organizzarsi affinché i cittadini abbiano meno disagi possibili e in alcuni casi evitare che qualcuno ci rimetta la vita.” Niccolò Notarbartolo : ” E’ purtroppo innegabile che alla prossima ondata di maltempo corrisponderanno i medesimi disagi per la città. Ma è importante precisare che per quante responsabilità possa avere l’amministrazione comunale, non esistono bacchette magiche e non si può ribaltare la situazione in una settimana. Detto questo, è anche vero che comunque, non ci sono le risorse necessarie per soddisfare il fabbisogno manutentivo della città, e questo ci penalizzerà per molto tempo ancora…”
Signori … prepariamo gli ombrelli!
Nicoletta Castiglione

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