CATANIA − Rinviata la XII Giornata Nazionale del Trekking Urbano, inizialmente prevista per il 31 Ottobre. Pertanto, sabato 7 Novembre cinquanta città guidate dalla capolista Siena, proporranno percorsi tra arte, cultura e food. Nell’anno dell’Expo il tema scelto per la Giornata Nazionale del Trekking Urbano è “cibo per l’anima, cibo per il corpo” slogan di questa poli -sensoriale manifestazione. L’iniziativa si distingue per un modo alternativo di fare turismo, un “turismo lento” che permette di vivere la città lontano dalla frenetica fretta quotidiana. Un’esperienza che quest’anno viene completata dalle eccellenze enogastronomiche della tradizione italiana, in un percorso fra cultura del gusto e il gusto della cultura. Catania farà la sua parte in questa importante vetrina nazionale, grazie alla rinnovata collaborazione fra l’Assessorato ai Saperi e alla Bellezza Condivisa e l’Associazione “Etna ‘ngeniousa” che per l’occasione ha ideato un itinerario dedicato a Vincenzo Bellini.
In una sinfonia di emozioni, il tour magico farà un salto nel mondo dell’opera belliniana. Accompagnati dalle note immortali delle sue melodie, la struggente intensità del Pirata, le passioni di Norma, il perfetto lirismo della Sonnambula, l’incipiente romanticismo dei Puritani, i partecipanti attraverseranno il linguaggio e le emozioni universali che solo la musica è capace di regalare. Il Trekking urbano propone i itinerari affascinanti che permetteranno di visitare luoghi, spesso chiusi al pubblico oppure scarsamente attraversati dal turismo tradizionale.
Le principali tappe dell’itinerario toccheranno il Museo Belliniano, la casa in cui Vincenzo Bellini nacque il 3 Novembre 1801, sita al primo piano del palazzo Gravina Cruyllas, dichiarata monumento nazionale nel 1923. È stata acquistata dal Comune di Catania grazie ad una pubblica sottoscrizione nazionale e successivamente trasformata in museo inaugurato dal Re Vittorio Emanuele III nel 1930. Esso conserva numerosi oggetti personali appartenuti a Bellini, documenti ed interessanti lettere autografe, oltre ad una pregevole collezione di spartiti autografi delle sue opere e di pianoforti appartenuti a Bellini e/o alla sua famiglia. La Chiesa San Francesco Borgia annessa al Collegio dei Gesuiti è collocata nell’incomparabile scenario Barocco, Patrimonio dell’Umanità Unesco, della Via Crociferi, di cui rappresenta uno dei gioielli architettonici insieme al vicino Chiostro. In essa Vincenzo Bellini ricevette il battesimo dopo la nascita. Altro momento importante della giornata è il Monumento a Bellini, in marmo di Carrara. Fu realizzato dallo scultore Giulio Monteverde ed inaugurato il 21 Settembre 1882. Alto quindici metri esso rappresenta Bellini seduto, con in mano uno spartito musicale, circondato da quattro statue allegoriche che simboleggiano i suoi capolavori, Norma, Sonnambula, Puritani e il Pirata. All’epoca della sua realizzazione la scelta della collocazione del monumento destò grandi polemiche in città, tra chi proponeva la sua collocazione di fronte al Teatro Bellini allora in costruzione e fra altri che chiedevano la sistemazione in Piazza Duomo al posto della Fontana dell’Elefante, simbolo della città. Alla fine si preferì lo scenario più ampio della centrale Piazza Stesicoro. Un altro punto strategico del trekking è Teatro Massimo Vincenzo Bellini, inaugurato il 31 Maggio 1890 con l’opera Norma. Il Teatro giudicato da Beniamino Gigli perfetto in quanto ad acustica, ha ospitato nella sua splendida sala i più grandi protagonisti dell’opera, da Maria Callas a Luciano Pavarotti, e rappresenta il più grande tributo che i catanesi hanno voluto rendere al loro illustre concittadino. Capolavoro dell’architetto Carlo Sada, il Teatro è decorato all’interno dagli affreschi di Ernesto Bellandi e dal monumentale telone dipinto, opera del pittore di Zafferana Etnea Giuseppe Sciuti. Di particolare pregio il foyer, in cui è particolarmente evidente il richiamo alle forme dell’eclettismo francese, ed in cui le ricche decorazioni sono moltiplicate all’infinito dal gioco degli specchi contrapposti. Non poteva mancare la Tomba di Bellini. Dopo la sua prematura morte, il 23 Settembre 1835, Vincenzo Bellini fu sepolto nel cimitero monumentale di Parigi a Père-Lachaise, vicino a Chopin e Cherubini, e lì la sua salma rimase fino al 1876. In quell’anno, su istanza del senato cittadino, il corpo del musicista ritornò nella sua amata Catania e dopo un accoglienza trionfale fu solennemente sepolto nella elegante tomba a destra della navata della Cattedrale. Un onore non da poco, essere sepolto a pochi metri dal luogo più sacro per i catanesi: la cappella di Sant’Agata, dignità che mai era stata concessa a nessuno se non ai Re di Sicilia o ai vescovi di Catania. La tomba, opera dello scultore G.B. Tassara, riporta nella sua parte centrale l’incipit della celebre aria della Sonnambula: “Ah non credea mirarti sì presto estinto o fiore”.
Un’altra chicca che la giornata del trekking non si farà mancare è la degustazioni dei prodotti tipici, che avverrà durante il percorso. Dai cigni di Bellini, raffinate praline ispirate alle opere belliniane, che in un elegante guscio di finissimo cioccolato di Modica, racchiudono sorprendenti sapori della tradizione siciliana. All’uvetta sultanina e passito di Pantelleria de “Il Pirata”, al caffè e marsala de “La Sonnambula”, dal finocchietto selvatico e scorzetta di limone de la “Beatrice di Tenda”, passando per gli agrumi di Sicilia e cannella de “I Puritani” fino al pistacchio di Bronte di “Norma”. E non mancheranno le creazioni in frutta martorana.
L’Associazione Naturalistica e Culturale “Etna’ ngeniousa” si compone di professionisti nel campo dei beni culturali ed ambientali presenti sul territorio, etneo e non, ed opera con l’obiettivo di valorizzare e tutelare i tesori di questa terra: la riscoperta delle tradizioni, la salvaguardia dell’ambiente, la tutela del patrimonio storico e artistico. Sono molteplici gli eventi e le attività che l’Associazione organizza. Nella sua opera “Etna ‘ngeniousa” ha incontrato la collaborazione di molteplici realtà istituzionali che, condividendo il suo stesso obiettivo e credendo nel suo operato, ne hanno appoggiato la missione: il Comune di Catania, il Museo Archeologico Parco Archeologico Greco Romano di Catania, l’Università di Catania, la Chiesa Badia di Sant’Agata, il Museo Diocesano, il Santuario Sant’Agata al Carcere, l’Associazione Amici dei Camini Francigeni di Sicilia, il Distretto Taormina Etna. La Giornata Nazionale del Trekking Urbano nasce dalla voglia di creare un turismo sostenibile che mira a valorizzare patrimonio culturale e architettonico delle città, riscoprendola letteralmente passo dopo passo.

Il Trekking Urbano è un’attività che coniuga sport, arte, gusto e voglia di scoprire gli angoli più nascosti e curiosi delle città. Si tratta di una forma di turismo “vagabonding”, libera e ricca di sorprese, adatta a tutte le età, senza un particolare allenamento preventivo. Oltre ad essere un’attività che fa bene al fisico e alla mente, il trekking urbano fa bene alle città perché permette di decongestionare le zone attraversate dai flussi turistici tradizionali, allargare il raggio delle visite alle aree più periferiche dei centri urbani e prolungare i soggiorni.
Pina Mazzaglia

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