CATANIA – L’istituto per Ciechi “Ardizzone Gioeni” apre le porte al pubblico in occasione della XXIV Giornata di Primavera, organizzata dalla delegazione cittadina del Fai (Fondo Ambiente Italiano). Ad accogliere i visitatori nel suggestivo chiostro in stile neo-gotico gli “aspiranti ciceroni” provenienti dalle scuole secondarie di primo grado coinvolte nel progetto.

«Si tratta di un sito particolarmente interessante – ha commentato il capo delegazione Fai Catania Antonella Mandalà – sia per la bellezza dell’edificio che per lo straordinario giardino di acclimatazione, una tipologia di spazio verde nato agli inizi del Novecento e in genere dedicato alla conservazione di specie erbacee, arbustive o arboree di particolare interesse, perlopiù esotiche. Degna di nota – ha continuato – anche la suggestiva chiesetta con i mosaici caratteristici. L’idea, grazie all’accordo e all’impegno del Commissario straordinario Giampiero Panvini, è quella di riportarla all’antico splendore». A raccontare la storia del sito storico e artistico c’era, tra gli altri studenti presenti, Agostino, 13 anni: «Ardizzone Gioeni ha fondato quest’istituto nel 1884 per sua espressa volontà testamentaria. Il progettista fu l’architetto Filadelfo Fichera ma l’opera fu portata a compimento da suo figlio Francesco. L’edificio fu consegnato ai catanesi il 30 maggio 1911, inaugurato dai Sovrani d’Italia Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro, alla presenza del Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti e del Cardinale Giuseppe Francica Nava». FAI 2

Una giornata di festa salutata anche dalla presenza del deputato regionale Marco Forzese, il quale ha rinnovato i ringraziamenti al Commissario Panvini per la fattiva sinergia instaurata con il capodelegazione Fai Catania Antonella Mandalà. Sono otto i beni culturali della città di Catania che saranno aperti al pubblico fino ad oggi, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30.

Oltre all’Istituto per Ciechi “Ardizzone Gioeni”, rilasciando un contributo libero sarà possibile inoltre accedere al Teatro Greco-Romano, alle Terme della Rotonda e dell’Indirizzo, al Pozzo di Gammazita, al Conservatorio “Vincenzo Bellini”, e – in esclusiva per i soci Fai – al Palazzo del Toscano e a Casa Mendola, atelier dello scultore Carmelo Mendola, che fu autore della nota fontana dei Malavoglia in Piazza Verga.

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