CATANIA – Persiste alla zona industriale di Catania la mancanza d’acqua. A secco la gran parte delle aziende dell’area costrette a rifornirsi tramite autobotti o ad acquistare cisterne. La mancata manutenzione della rete da parte dell’Irsap lascia insanate le perdite, due quelle accertate dall’ente, che fanno disperdere l’acqua che invece dovrebbe arrivare alla aziende con regolarità. Inoltre, la rete idrica fatiscente pregiudica la qualità dell’acqua stessa. Alle lamentele degli imprenditori i funzionari dell’Irsap rispondono allargando le braccia: non ci sono i fondi necessari per la manutenzione, e in più i dipendenti non percepiscono lo stipendio da mesi. Alcune aziende hanno chiesto l’allaccio alla rete idrica della Sidra ma i costi risultano proibitivi. A un imprenditore sono stati chiesti fino a 80 mila euro per una conduttura di circa 100 metri oltre l’allaccio al contatore.

“La situazione sta diventando insostenibile – si sfoga il coordinatore delle aziende dell’area industriale del Sistema Confcommercio, Fabio Impellizzeri – la carenza di acqua va ad aggiungersi ai mille altri problemi della zona: la mancanza di illuminazione, la manutenzione delle strade e degli spazi verdi, la gestione dei rifiuti, la sicurezza, ecc La gestione dell’acqua potabile, come di tanti altri servizi, è di competenza dell’Irsap ma senza fondi non possono intervenire. Noi invece i soldi li dobbiamo trovare per mandare avanti le nostre imprese, a spese nostre paghiamo le autobotti per avere l’acqua, paghiamo chi viene a ripulire i canali ma siamo stanchi di sostituirci all’ente che dovrebbe garantirci i servizi necessari per lavorare in serenità. Ci siamo rivolti alla Sidra – spiega ancora Impellizzeri – che non ritiene appetibili le nostre utenze se devono fare i lavori singolarmente, e non conviene neanche a noi. Se dovessero allacciare solo la mia azienda che si trova a 4 km dal punto acqua servirebbero 400 mila euro. Impensabile! Ma se si fa una richiesta congiunta di 10 o più aziende i costi potrebbero essere spalmati e anche abbattuti da un eventuale loro contributo grazie ai consumi che a quel punto diventerebbero più consistenti. L’Irsap deve solo rilasciare il nullaosta”.

Confcommercio Catania scende in campo a sostegno delle imprese associate. Il presidente Riccardo Galimberti fa sapere: “Stigmatizziamo l’incapacità di gestione della zona industriale sia nell’ordinario che nell’amministrazione straordinaria. Stiamo provvedendo con urgenza a chiedere un incontro con il commissario dell’Irsap Brandara, non solo per risolvere in tempi brevi il problema dell’acqua ma anche per affrontare tutte le tematiche che affliggono gli imprenditori della zona industriale etnea, per le opere urgenti e la programmazione che manca ormai da troppo tempo”.

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