CATANIA – “La zona industriale di Catania versa in condizioni da quarto mondo e le istituzioni regionali e locali continuano ancora a rimanere sorde al nostro grido d’allarme.” Lo dichiarano con rabbia il segretario generale territoriale della Ugl di Catania, Giovanni Musumeci, ed il segretario nazionale con delega per la microelettronica della Ugl Metalmeccanici Angelo Mazzeo, che aggiungono: “Non ci sono patti e firme di protocolli in pompa magna che tengano, perché gli enti interessati si possano sentire autorizzati a procrastinare il problema, mentre le aziende lamentano da diverse settimane la mancanza di acqua a causa di una condotta fatiscente da una parte e di un mancato completamento dall’altra. Stiamo assistendo stupefatti allo scaricabarile che in questi giorni vede protagonisti l’Irsap e la Regione che, ormai, non stanno trovando più il bandolo della matassa per gestire un’area così complessa. Un vergognoso gioco delle parti che, tra non molto, inizierà a mietere vittime tra le imprese che non ne possono più di dotarsi delle cisterne o chiamare ogni volta l’autobotte quando, invece, avere l’acqua è un loro sacrosanto diritto. Neanche nel lontano medioevo accadeva tutto ciò, con il rischio oggi legato soprattutto al rispetto delle regole in materia di sicurezza e di antincendio. Non è più tollerabile continuare ad andare avanti così, aspettando chissà quale altra promessa poi ovviamente non mantenuta. Chiediamo al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, di porre fine prima di tutto alla stagione dei commissariamenti “politici” dello stesso Irsap, mettendovi a capo un manager che sia profondo conoscitore della materia e delle aree industriali siciliane, affinché si possa dar vita sin da subito ad un’azione di coordinamento tra gli imprenditori e le amministrazioni locali, iniziando a risolvere le questioni più urgenti come questa della mancanza d’acqua in molte zone produttive non solo di Catania, ma anche della nostra realtà regionale. Ci rivolgiamo anche al sindaco di Catania Enzo Bianco, di farsi deciso portavoce di questa improcrastinabile necessità di cambio di passo che proprietari di aziende, associazioni di categoria, il nostro sindacato ed i numerosi lavoratori, auspicano perché è ormai all’ordine del giorno la volontà di molte imprese di scappare via da una situazione infrastrutturale e gestionale così pessima, con il risvolto legato alla drammatica perdita di migliaia di posti di lavoro. E’ finito il tempo di giocare sulla pelle di chi ha ancora voglia di investire e di chi ha il diritto di lavorare. Nemmeno i roghi di questa estate hanno fatto scattare l’allarme in chi è chiamato a cambiare le sorti della zona industriale, le cui gravi responsabilità sull’attuale inerzia continuano a pesare come macigni. Infine, stiamo inviando una nota al sindaco Bianco con la quale proponiamo allo stesso di farsi promotore di un incontro, a breve, tra Irsap, Confindustria, Confcommercio e Sidra per trovare insieme una soluzione per superare intanto l’emergenza in atto e pianificare gli interventi utili a garantire l’erogazione idrica laddove ancora non esiste.”


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