Riceviamo e pubblichiamo.

Un altro regalo ai centri commerciali: glielo fa il sindaco Bianco. Un regalo che si concretizzeràcon l’aumento della tariffa di sosta oraria. Il sentore è che il Consiglio Comunale si adagerà sulla comoda tesi dell’aumento Istat così da stabilire un costo orario di 87 centesimi. In verità questa tesi è del tutto strumentale e surreale: siamo in deflazione da 4 anni e nei prossimi tre, quattro anni si spera di arrivare ad una infrazione del 2%. L’infrazione è ferma da anni: adeguare la tariffa sulla base di una inflazione che risale tanti anni fa ci pare francamente un pretesto ridicolo. Questo è il quadro di riferimento più prossimo alla realtà e se ne dovrebbe tener conto.  Eppure l’incapacità di amministrare Sostare (capace di produrre debiti pur operando in regime di monopolio), i suoi buchi di bilancio (nonostante la gestione di 8000 stalli), un’amministrazione (Bianco) incapace di trovare soluzioni diverse ci porterà ad un aumento della tariffa in una Città circondata da tredici centri commercialiper i quali si registra la più alta percentuale di superficie di vendita per abitante. Una delibera che continuiamo a ritenere anche illegittima per difetto d’istruttoria: essa non è supportata dal parere dell’ufficio traffico urbano ed è decisamente in contrasto con il piano generale del traffico urbano, né vi è uno studio alternativo al PGTU atto a dimostrare l’efficacia del provvedimento rispetto all’obiettivo di una miglioramento delle condizioni della mobilità nel territorio comunale..

Lo abbiamo detto ma nessuno vuol soffermarsi su questo punto.

La leva finanziaria deve essere utilizzata congiuntamente ad altri strumenti, così come si evince dallo stesso PGTU. Niente di tutto ciò si sta realizzando a Catania. Il provvedimento è altresì viziato da manifesta illogicità, se comparato alle indicazioni del PGTU, sotto diversi profili.

La delibera proposta dall’amministrazione Bianco, e che verosimilmente sarà approvata dal Consiglio Comunale, non interviene per eliminare le agevolazioni tariffarie che generano gli spostamenti sistemateci con veicoli privati anche verso zone servite dal trasporto pubblico, riducendo in tal modo la rotazione degli stalli tariffati specie nelle aree caratterizzate dalla presenza dei maggiori attrattori e dal maggior numero di addetti che assorbono, con la sosta lunga, gran parte degli stalli destinati alla rotazione. Le agevolazioni tariffarie favoriscono gli spostamenti sistematici ed incidono negativamente sull’affermazione di una mobilità sostenibile, cosi come afferma anche il Consiglio di Stato (sentenza 5560/2015).

La Città ed il commercio si ricorderanno senz’altro di questa “regalo” che l’amministrazione Bianco si appresta a fare ai centri commerciali. Così si affossa la Città ancor di più.

Il Consiglio Comunale ponga un freno a questo scempio, alle iniziative infauste di questa amministrazione.

Il Consiglio Comunale resta l’ultima speranza di questa Città, abbia la forza di opporsi a iniziative deleterie come quella dell’aumento della tariffa di sosta.

Giovanni Saguto       Presidente Associazione Commercianti Catania

Francesco Sorbello v. direttore provinciale Confcommercio

 

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi